gestionale telefonia Gestionale Telefonia
HOME » FOTONOTIZIA » €IL MISTERO DELL€ORO DI DONGO€ DI PAOLO DI VINCENZO AL LIDO AURORA DI PESCARA
Pubblicato il 16/08/2014 22:10

“Il mistero dell’oro di Dongo” di Paolo Di Vincenzo al lido Aurora di Pescara

mistero, paolo di vincenzo, oro di dongo

Swing on the beach, la rassegna di musica e cultura anni Trenta-Quaranta in corso sulla spiaggia prospiciente la Nave di Cascella, ideata da Maurizio Meterangelo, leader della Billy bros jumpin’ orchestra, dedica uno spazio anche ai libri. Domenica 17, alle 19, nello stabilimento balneare Aurora (adiacente la Nave), sarà presentato il giallo storico Il mistero dell’oro di Dongo (Amazon-Createspace) di Paolo Di Vincenzo. In onore ai moltissimi ospiti stranieri, in particolare anglosassoni, sarà disponibile anche la versione inglese: Mussolini-Churchill: letters and gold (Amazon-Createspace).

Il libro sarà presentato da Giovanni D’Alessandro, scrittore per le più prestigiose case editrici italiane e dal giornalista rosetano Luca Maggitti, esperto di basket di fama nazionale e fondatore e direttore del giornale online Roseto.com. Che fine ha fatto il tesoro di Dongo? Oro, gioielli, ma anche le fedi nuziali degli italiani, in particolare quelle requisite tra le regioni Marche e Abruzzo, e soldi, tanti soldi. Una miniera che Benito Mussolini e i gerarchi fascisti portavano con loro durante il tentativo di fuga, nell’aprile 1945, culminato con la cattura e l’uccisione del Duce d’Italia, avvenuta il 28 aprile di quell’anno. Un tesoro su cui per decenni si è favoleggiato, oggi corrispondente a circa 170 milioni di euro, che conteneva anche le lettere tra Winston Churchill e il dittatore italiano. Lettere che avrebbero gravemente compromesso la reputazione del primo ministro britannico, il quale potrebbe aver avuto un ruolo nella fine di Mussolini. Non a caso subito dopo la fine della guerra Churchill venne diverse volte in Italia, soggiornando in particolare tra il lago di Como e il lago di Garda. Qualcuno sospetta che le vacanze italiane di Churchill fossero mirate proprio a ritrovare e a distruggere quelle lettere compromettenti. Un mistero avvolto nelle tenebre da 70 anni.

Paolo Di Vincenzo, musicologo e giornalista di Pescara, da sempre alle prese con i temi della cultura, nel libro dà una sua lettura, naturalmente immaginaria, di quei fatti ancora non del tutto chiariti, un giallo storico dalle solide basi documentarie ma con una soluzione inventata dall’autore.

© Riproduzione riservata

Condividi:

Articoli Correlati



Utenti connessi: 1