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Pubblicato il 01/01/2015 19:07

Nuovo annuncio di Cialente: slitta la visita di Renzi

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"La visita di Renzi all'Aquila slittera' a febbraio, vogliamo che il Premier venga all'Aquila per vedere direttamente gli importanti risultati ottenuti dopo cinque anni nonostante le tante difficolta' e per chiedergli di continuare a starci vicini". Cosi' il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, annuncia l'ennesimo rinvio della visita, la prima dal suo insediamento, del Premier, Matteo Renzi, nelle zone colpite dal sisma del 6 aprile 2009. Dell'arrivo di Renzi all'Aquila se ne era cominciato a parlare dal mese di agosto attraverso vari annunci da parte dei vertici aquilani e regionali del Pd: lo stesso Cialente, il vice presidente della giunta regionale, Giovanni Lolli, la senatrice Stefania Pezzopane e il presidente della giunta regionale, Luciano D'Alfonso. Il primo cittadino del capoluogo di regione parla di una telefonata con il sottosegretario alla presidenza del consiglio Graziano Del Rio di due giorni fa nella quale "mi ha informato di problemi dei ministeri di riferimento su due questioni pesanti: la guardiania del tribunale, appena risolta, e il patto di stabilita' del comune dell'aquila che rientrera' nel mille proroghe". Nel pacchetto di richieste che il sindaco, Massimo Cialente, presentera' al Premier Matteo Renzi "quando a febbraio verra' in visita all'Aquila c'e' innanzitutto il varo di una legge nazionale per una maggiore trasparenza nella ricostruzione privata ma non solo per l'Abruzzo ma per tutte le altre realta' italiane". Il riferimento e' ai lavori per il recupero delle case gravemente danneggiate, classificate E, che i proprietari possono assegnare a imprese di fiducia senza gara quindi con totale discrezionalita': si tratta di commesse milionarie, la parte piu' cospicua della ricostruzione dell'Aquila e del cratere del sisma, nelle cui procedure da tempo viene denunciata l'assenza di norme e controlli: non a caso, nei mesi scorsi nell'ambito di una inchiesta della procura distrettuale antimafia dell'Aquila che ha portato all'arresto di sette imprenditori, proprio in commesse private e' emersa una presunta infiltrazione dei casalesi. L'allora sottosegretario all'economia con delega alla ricostruzione, l'abruzzese Giovanni Legnini, ha attivato un processo che ha portato alla stesura di una bozza, ma poi dopo la sua nomina alla vice presidenza del consiglio superiore della magistratura, il lavoro non e' andato piu' avanti. "Al premier chiedero' maggiore attenzione da parte di Roma ai passaggi normativi - continua il primo cittadino - e maggiore fiducia nei confronti degli enti locali che dopo la fallimentare gestione commissariale hanno cambiato il corso della ricostruzione con una gestione trasparente e lungimirante. In sostanza, diro' al premier che la classe dirigente locale regge bene il confronto con la dirigenza centrale". Per come stanno andando le cose, in riferimento al ritmo dei lavori e ai flussi finanziari, Cialente conferma che entro il 2017 "ci sara' la riconsegna del centro storico dell'Aquila e di alcune frazioni del comune". 

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