"Chi gioca lealmente e' sempre vincitore". E' la frase con cui si apre e si conclude il Codice Europeo di Etica Sportiva, adottato a Rodi nel 1992 dai ministri europei responsabili dello sport, con cui il presidente del Consiglio regionale d'Abruzzo Nazario Pagano ha aperto il suo intervento al convegno "Etica e Sport", svoltosi oggi a Pescara, in occasione del 75/o anniversario della fondazione della sezione locale dell'Associazione Italiana Arbitri. All'incontro, presso il Liceo Scientifico "da Vinci", sono intervenuti, tra gli altri, il presidente del Coni Giovanni Malago' e il presidente nazionale dell'Associazione Arbitri Marcello Nicchi. "Come presidente del Consiglio regionale - ha detto Pagano - sono orgoglioso di aver sostenuto questo incontro, che vuole essere un momento di riflessione ad ampio raggio, non limitato solo all'ambito sportivo, ma che guardi invece a una condotta che deve accompagnare ogni momento della vita di ognuno di noi. Il termine 'fair play', che compare sui manifesti di questo convegno, racchiude in se' un concetto che deve essere alla base di tutto il nostro quotidiano. Non si 'gioca lealmente' solo nello sport, ma anche in politica, in economia, nel mondo della cultura. E la piu' grande palestra del fair play e' proprio lo sport. E' in questo settore che soprattutto i giovani, fin da bambini, imparano la lealta', la disciplina, la correttezza. E il rispetto delle regole, non fine a se stesso, ma in un progetto comune che ha un obiettivo ben preciso: il raggiungimento di un risultato in cui il vincitore non e' uno solo, ma un gruppo, che sia una squadra, una citta', o anche un'intera nazione. Per questa ragione ritengo sia stata una scelta giusta per il Consiglio regionale appoggiare questa iniziativa, perche' l'etica e il fair play devono ispirare qualunque azione, ed e' dovere delle istituzioni lavorare per la diffusione di questi concetti e la sensibilizzazione dei cittadini, affinche' la lealta', spesso sacrificata sull'altare della furbizia, diventi davvero protagonista della nostra società".
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