"Tendenzialmente in Marsica sono in aumento le cirrosi a causa dell'eccesso nel consumo di alcol e per le epatiti croniche". Cosi' il responsabile dell'unita' operativa di epatologia dell'ospedale di Avezzano Armando Ranelli, nel fare il punto sull'esame al fegato col fibroscan (rapido e non invasivo). "Circa la meta' degli utenti esaminati col fibroscan presenta problematiche epatiche perche' si tratta solitamente di persone gia' alle prese con malattie del fegato", spiega Ranalli nelle cui mani passano gli oltre 500 pazienti che ogni anno si rivolgono al reparto provenienti dalla Marsica, da altre province abruzzesi e da altre regioni. I tempi sprint della prenotazione e dell'esame spiegano l'arrivo ad Avezzano di oltre il 10% di utenti dal Frusinate, dal Reatino e, in misura minore, persino dalle Marche. Il macchinario ha sostituito la 'vecchia' biopsia (invasiva e che comportava ricoveri in ospedale): da gennaio scorso ad oggi gli esami del fegato, con questo macchinario, sono stati 244, un volume di attivita' che lascia presagire un incremento rispetto all'anno precedente, quando il numero di analisi raggiunse un valore gia' molto alto, 539. La rapidita' di esecuzione del fibroscan (pochi minuti), che evita il day hospital e consente di 'schivare' pratiche invasive, contribuisce a rendere questo accertamento molto 'gettonato' dagli utenti. Il fibroscan, a differenza dell'ecografia che 'fotografa' il fegato, e' una particolare sonda che, appoggiata dall'esterno sul punto da esaminare, consente di verificare il livello di durezza del fegato, di valutarne il funzionamento e di rilevare la presenza di eventuali malattie, graduandone l'entita'.
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