gestionale telefonia Gestionale Telefonia
HOME » CRONACA » RAZZISMO SUL WEB, ARRESTATO UN PESCARESE
Pubblicato il 17/11/2012 06:06

Razzismo sul web, arrestato un pescarese

pescara, indagini, italia, web, internet, nazismo, stormfront.org, razzismo, antisemitismo, digos, fascismo, odio, razziale

Chiuso il sito stormfront.org

Ricoprivano ruoli di promozione e direzione dell`associazione a delinquere facente capo alla sezione italiana del sito web www.stormfront.org, dedita alla diffusione di ideologie razziste e all`istigazione al compimento di atti discriminatori, oltre che di moderazione delle discussioni sul web-forum raggiungibile all`indirizzo www.stormfront.org/forum/f148. I quattro, tutti italiani sono stati arrestati al termine di una operazione effettuata dal servizio polizia postale e delle comunicazioni e dalla Digos della Questura di Roma. 

Gli arresti per l'operazione di contrasto all'antisemitismo sul web sono stati eseguiti a Milano, Frosinone e Pescara. Durante le perquisizioni, scattate in tutta Italia e in particolare nel nord-est, è stato rinvenuto e sequestrato materiale di propaganda nazifascista e 'armi improprie'.  Tra i quattro arrestati nel corso dell'operazione contro una rete antisemita su internet anche l'ideologo e promotore di Stormfront Daniele Scarpino, 24 anni, residente a Milano, i moderatori del forum nazista Diego Masi, trentenne della provincia di Frosinone e Luca Ciampaglia, 23 anni, residente in provincia di Pescara. In cella anche un utente particolarmente attivo, Mirko Viola, 42 anni e residente in provincia di Como. Le ordinanze sono state firmate dal gip Stefano Aprile. Altri diciassette cittadini, residenti in diverse località del Paese, sono stati denunciati a piede libero: diffondevano ideologie razziste e di supporto, anche di tipo economico, all'attività del sodalizio criminale.

Nel corso dell'operazione di polizia giudiziaria sono state eseguite perquisizioni a carico di tutti gli indagati, che hanno consentito di sequestrare pc, files, documenti, pubblicazioni e volantini e oggetti di altra natura, tutti ispirati o comunque riconducibili alle ideologie razziste. Sono state altresí sequestrate armi da taglio. 


Le indagini sono iniziate nell'ottobre 2011 e avevano come obiettivo l`identificazione dei vertici e degli affiliati alla comunità virtuale che, in numerose occasioni si era evidenziata per la diffusione on line di idee fondate sull`odio razziale e per l`istigazione, sempre attraverso la Rete, al compimento di atti discriminatori.

© Riproduzione riservata

Condividi:

Articoli Correlati



Utenti connessi: 1