A seguito del forte sisma che si è verificato nella zona di Amatrice la notte tra il 23 ed il 24 agosto, anche l'Inaf, l'Istituto nazionale di astrofisica, ha subito alcuni danni. In particolare a Teramo, a soli 30 km di distanza dall'epicentro del terremoto più intenso, il Centro di calcolo (CED) dell'Osservatorio astronomico ha riportato serie lesioni. Lo comunica Media Inaf. Il Provveditorato alle opere pubbliche, prontamente interessato già nella mattina del 24 agosto, ha effettuato due sopralluoghi e, vista la serietà della situazione, ha deciso di richiedere l'intervento dei Vigili del Fuoco per valutare la stabilità della struttura. A seguito di quest'ultimo sopralluogo, avvenuto il 29 agosto, il Sindaco del Comune di Teramo ha ordinato lo sgombero della struttura e la pianificazione e la realizzazione delle opere per la messa in sicurezza. Gli altri due edifici che compongono il complesso dell'Osservatorio di Teramo (Palazzina Cooke, dov'è ospitato l'omonimo telescopio, e Palazzina Uffici), che risultarono lesionati duranti il sisma avvenuto a L'Aquila il 6 Aprile 2009, non hanno riportato danno alcuno "grazie agli eccellenti lavori di messa in sicurezza e ripristino che sono stati effettuati negli ultimi anni", segnala Media Inaf. Il personale dell'Osservatorio è impegnato nello spostamento delle attrezzature e nella realizzazione di tutti gli interventi necessari per garantire il funzionamento di tutte le infrastrutture di calcolo, nonché nella ricollocazione all'interno degli altri edifici dell'Istituto delle unità di personale i cui uffici si trovavano nel Centro di Calcolo.
© Riproduzione riservata
Utenti connessi: 1
Condividi: