E' stato depositato in queste ore in procura, dai commercianti teramani, un esposto contro la Sovrintendenza ai beni culturali dell'Abruzzo, nell'ambito della controversa vicenda dei lavori di ripavimentazione che bloccano la fruibilita' di Corso San Giorgio a Teramo. A presentarlo un gruppo di commercianti della strada principale del centro storico, che si sono recati negli uffici della procura e hanno depositato la denuncia, sottoscritta da una cinquantina di esercenti di attivita' della zona, esasperati dalla lungaggine dei lavori, bloccati da oltre due mesi dopo il ritrovamento di reperti archeologici della antica Interamnia, sulla cui conservazione e tutela pero' la Sovrintendenza non esprime ancora indicazioni, impedendo cosi' la prosecuzione dell'attivita' del cantiere. Nell'esposto, inviato per conoscenza anche al prefetto e al sindaco di Teramo, i commercianti lamentano proprio "i continui e ripetuti blocchi dei lavori di rifacimento delle reti dei sottoservizi e pavimentazione di Corso San Giorgio da parte della Soprintendenza ai beni culturali Abruzzesi causa ritrovamenti di reperti archeologici, blocchi che hanno messo in ginocchio tutto il settore distributivo del Corso principale e del centro storico". Alla magistratura i commercianti chiedono la verifica dell'operato della Soprintendenza, se sia "legittimo che tecnici e dirigenti impieghino mesi di tempo per decidere le scelte di salvaguardia al fine della conservazione dei reperti ritrovati".
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