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Pubblicato il 21/07/2012 08:08

343 imprese in meno in Abruzzo

economia, di costanzo

I dati della Cna fotografano una realtà diversa nei vari settori delle quattro province. Pescara è in controtendenza

 

Brutte notizie per l'economia regionale. Il centro studi della Cna, Confederazione nazionale artigianato, ha infatti diffuso una analisi del professor Aldo Ronci, che ha osservato l'andamento delle imprese nei primi sei mesi del 2012. Ci sono 343 unità in meno, dopo le buone performance del 2010 e 2011; il crollo del primo trimestre (-1.236) e' solo in parte compensato dalla crescita registrata fra aprile e giugno (+873). Per l'artigianato il decremento è stato di 559, il peggior risultato degli ultimi dieci anni.

In ambito provinciale L'Aquila e Chieti hanno avuto un calo rispettivamente di 221 e 172 unita', seguite da Teramo con -10.

In controtendenza Pescara con +60. Specificamente nell'artigianato male tutte le quattro province, con il maggior decremento a Teramo e L'Aquila (-189 e -175), piú leggero a Pescara (-107) e Chieti (-78).

Per quanto concerne i settori di impresa, perdite notevoli si sono avute per l'agricoltura (-498 unità). Decrementi anche per costruzioni (-153), industria (-110) e commercio (-106). In controtendenza servizi e terziario con +206, attività ricettive (+163) e il settore dell'energia (+43).

"I numeri sono negativi - commenta il direttore regionale della Cna, Graziano Di Costanzo -, ma a preoccupare è soprattutto il fatto che il decremento delle imprese e i saldi negativi sono doppi rispetto a quelli nazionali. I dati sono i peggiori degli ultimi dieci anni e per l'artigianato i peggiori di sempre. E' necessario intervenire e come Cna proponiamo, a livello regionale, una riduzione delle addizionali Irap e Irpef che pesano per 140 milioni di euro. Secondo noi e' occorre poi tenere l'Imu al minimo, visto che con le nuove rivalutazioni catastali si rischia di incassare piú con l'Imu che con l'Ici. E' auspicabile - ha concluso Di Costanzo - che la Regione Abruzzo metta a disposizione per il credito 20 milioni di Fondi Fas perch‚ la priorità di oggi e' far sopravvivere il sistema imprenditoriale regionale"

 

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