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Pubblicato il 26/02/2016 09:09

Confcommercio e Wwf organizzano una serrata a Chieti contro la grande distribuzione

Confcommercio e Wwf hanno organizzato per il prossimo 29 febbraio a Chieti una serrata del piccolo commercio contro l'insediamento di nuovi centri commerciali e discount in citta'. Le vetrine e le insegne resteranno spente dalle 18 alle 19. L'iniziativa, denominata ''Spegniamo le luci e accendiamola speranza'' ed illustrata da Confcommercio Chieti e Wwf questa mattina, vuol essere anche una sorta di azione dimostrativa contro l'ormai imminente arrivo a Chieti di quattro nuovi punti vendita della grande e media distribuzione. Un discount del gruppo Eurospin, e' gia' stato inaugurato in viale Abruzzo allo Scalo. ''Vogliamo immaginare la citta' del futuro senza i piccoli negozi - dice Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti - ovvero una citta' sempre piu' vuota, senza negozi, senza luci e in buona sostanza senza vita. La categoria e' esasperata ed e' giunta allo stremo delle forze. Nel 2015, nella sola citta' di Chieti, ci sono state 224 nuovi iscrizioni di piccoli negozi a fronte, pero', di ben 436 cessazioni con un saldo negativo di 212 unita'. La crisi del piccolo commercio - lamenta Tiberio- e' dovuta sicuramente alla crisi economica, al fatto che il piccolo commercio e' meno innovativo, ha meno strumenti, ma e' peggiorata anche da una concorrenza forte e schiacciante della grande distribuzione''.    

 ''Abbiamo censito piu' di 45 unita' commerciali, tra supermarket, discount e alimentari di media superficie - aggiunge Tiberio - sull'intero perimetro urbano''. Secondo Luciano Di Tizio, referente del Wwf Abruzzo ''con i nuovi insediamenti commerciali si assiste ad un dissennato consumo del suolo, all'aumento del rischio idro-geologico, considerando che due strutture, in via Masci e a ridosso dell'ex ospedale San Camillo, insisteranno su pendici collinari, ed all'ulteriore ingolfamento del traffico in aree delicate della citta' come, ad esempio, via Pescara. Va poi sottolineato che insieme ai centri commerciali- ha detto ancora Di Tizio - e' prevista anche la costruzione di nuovi alloggi, una scelta del tutto incomprensibile in una citta' che negli ultimi anni sta costantemente perdendo abitanti: 56.127 nel 2004, 52.163 nel 2014, 51.989 al 30 giugno 2015).

Alla serrata aderiranno anche gli ambulanti della citta' che pubblicizzeranno la protesta con un messaggio diffuso a mezzo altoparlante: lo slogan scelto e' ''A luci spente per riaccendere la speranza''

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