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HOME » L'ARIA CHE TIRA » BERSANI CONSIGLIA PIù UMILTà A RENZI
Pubblicato il 12/10/2016 09:09

Bersani consiglia più umiltà a Renzi

"Gli consiglio piu' umilta': non si paragoni a Prodi, gia' questo segnala una perdita di dimensioni, sia dal punto di vista delle personalita' che ne facevano parte, c'era gente come Ciampi, che da quello della spinta riformista. Potrei parlare per ore delle riforme che abbiamo fatto. Era un governo dove ci davamo del lei e non facevamo una legge di Bilancio in dieci minuti per andare al Tg. Ripetono di guardare al futuro? Cominciamo a non lasciare troppi debiti". Lo ha detto in una intervista a La Stampa, Pierluigi Bersani che aggiunge: "Sembra di assistere al referendum tra repubblica e monarchia. Anche allora - aggiunge - dentro la Dc votarono diversamente, ma il giorno dopo erano tutti democristiani allo stesso modo. Come avvenne nel Pci con l'aborto: mica tutti votarono a favore. Il congresso sara' importante se separeremo i  ruoli di segretario e premier. E non lo dico perche' voglio far fuori Renzi. Sarebbe un gesto di generosita' per riaggregare il centrosinistra, aprirlo al civismo, alle associazioni. Dobbiamo uscire dalla logica del faccio tutto io e guardare fuori per vedere cosa c'e' intorno a noi". Un confronto in tv con Renzi? "Credo che non lo farebbe lui. Io comunque - spiega Bersani - non faccio il portavoce del fronte anti-riforma. E agli italiani, a proposito di una riforma votata in parlamento, Bersani dice che spieghera' che c'e' un problema di democrazia, come dicevo gia' un anno fa. Oggi tutti parlano del pericolo proveniente dal combinato disposto Italicum-riforma costituzionale. Quando lo sostenevo io, eravamo in pochi. Per quel motivo si e' dimesso un capogruppo, Speranza, e io per la prima volta in vita mia non ho votato la fiducia al mio partito".

 In un colloquio su Repubblica, Bersani esclude scissioni: "i democratici sono casa mia, mi caccia solo la Pinotti con l'esercito". E avverte: "il partito e' solamente un veicolo mi preme ricostruire un centro sinistra piu' largo che guardi anche fuori dal partito coinvolgendo il civismo, le associazioni". Ma per Bersani, il referendum e il congresso sanciranno il bivio: "Bisogna scegliere tra il Partito di Renzi e un nuovo centrosinistra. Io mi battero' per questo. Quando dico che vanno separate le cariche di premier e segretario, lo dico perche' il Pd si deve mettere a disposizione di questo progetto con generosta'. Anche rinunciando a un nostro candidato premier. E' l'unico modo per fare fronte a una destra che c'e' in tutta europa non piu' liberale e nemmeno liberista, protezionista semmai, con le persone e con i beni, in grado di illudere i lavoratori e i ceti piu' deboli". E cita Teresa May. "Ma l'avete sentita? -Questo magma - spiega - sta vendendo su anche nella societa' italiana e alle elezioni ce ne accorgeremo. Se ammainiamo tutte le nostre bandiere verremo travolti da questa roba. E gia' lo vedo il film, se vince il si Renzi e suoi tirano dritto. Ma dopo non mi vengano a cercare . Anzi tra due anni saro' io che li vado a cercare se vince questa destra qua"

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