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Pubblicato il 01/07/2016 18:06

Istat, disoccupazione scende a maggio all'11,5%

osservatorio

Il tasso di disoccupazione a maggio e' pari all'11,5%, in calo di 0,1 punti percentuali su aprile. Lo rileva l'Istat, aggiungendo che rispetto a maggio 2015 la disoccupazione e' in calo di 0,7 punti percentuali. Dopo l'aumento di aprile (+1,5%) la stima dei disoccupati a maggio cala dello 0,8% (-24 mila). Il calo interessa sia gli uomini (-1,0%) sia le donne (-0,6%)

A maggio il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioe' la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), e' pari al 36,9%, invariato rispetto al mese precedente. Lo rileva l'Istat, aggiungendo che la flessione rispetto a maggio del 2015 e' pari a 4,3 punti percentuali. 

Dal calcolo del tasso di disoccupazione, spiega l'Istat, sono per definizione esclusi i giovani inattivi, cioe' coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perche' impegnati negli studi. L'incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di eta' e' pari al 9,7% (cioe' meno di un giovane su 10 e' disoccupato). Tale incidenza risulta invariata rispetto ad aprile. Il tasso di occupazione cala di 0,1 punti percentuali, mentre quello di inattivita' aumenta di 0,1 punti. 
Nelle restanti classi di eta' il tasso di occupazione a maggio aumenta tra i 25-34enni (+0,7 punti) e gli over 50 (+0,1 punti) mentre rimane invariato nella classe 35-49 anni.

 Il tasso di disoccupazione cala tra i 25-34enni (-0,5 punti) e tra i 35-49enni (-0,2 punti), mentre aumenta tra gli over 50 (+0,3 punti). Il tasso di inattivita' cala di 0,3 nella classi 25-34 anni e 50-64 anni, mentre aumenta di 0,2 punti tra i 35-49enni. 
Rispetto alla media degli ultimi tre mesi il tasso di occupazione aumenta in tutte le classi di eta': la variazione maggiore interessa i giovani di 15-24 anni e gli over 50 (+0,6 punti percentuali per entrambe le classi). Il tasso di disoccupazione cala tra i 15-24enni (-1,8 punti) e gli over 50 (-0,2 punti), mentre rimane stabile nelle classi di eta' centrali. Il calo del tasso di inattivita' si osserva in tutte le classi di eta' e la diminuzione maggiore, pari a -0,5 punti, si rileva tra i 50-64enni. 
Nell'arco di un anno si registra un aumento del tasso di occupazione di oltre un punto e mezzo in tutte le classi di eta' ad eccezione dei 35-49enni per i quali l'aumento e' di 0,1 punti. Cala il tasso di disoccupazione in tutte le classi di eta' ad eccezione dei 35-49enni per i quali rimane invariato: la variazione maggiore si registra tra i 15-24enni, pari a -4,3 punti. Cala per tutte le eta' il tasso di inattivita', in particolare tra gli over 50 (-1,4 punti percentuali). 

"Il dato di 299 mila occupati in piu' in un anno per me e' una gran bella notizia. La notizia positiva nel positivo e' che sono lavori stabili e quindi siamo di fronte ad un dato che conferma una tendenza": cosi' il ministro del Lavoro Giuliano Poletti commenta a Bologna, a margine di un convegno sulla cooperazione, i dati diffusi dall'Istat sul lavoro relativi al mese di maggio. "I dati sono in miglioramento - ha ribadito il ministro - e' il terzo mese consecutivo, quindi una tendenza che si stabilizza, che diventa una tendenza di fondo, che puo' anche essere contraddetta perche' un mese i numeri non sono in linea". Per Poletti, il dato sta anche a significare che "anche a chi diceva che finitivi gli incentivi ci sarebbe stata la caduta, non e' accaduto niente di tutto ciò".

Durante il suo intervento al convegno, Poletti si e' anche concesso una battuta ironizzando sulla cifra non proprio tonda ("Il presidente dell'Istat e' un mio amico adesso gli telefono...mi sembra uno di quei biglietti nelle vetrine 99,99 euro...gli veniva mal di testa a dire 300.000?"). "Era uno scherzo - ha poi spiegato a margine del convegno Poletti ironizzando sulle sue parole, nel senso che e' il totale: l'Istat non mi ha fatto un dispetto - ha ribadito - ha fatto solo la somma, 1 piu' 1 piu' 1 ....fa 299.000. Fa bene a fare 299.000", ha detto chiudendo la battuta. Per il ministro del Lavoro i dati dunque confermano una tendenza positiva: "E' calata la disoccupazione giovanile, cresce il tasso di occupazione, si riduce il numero degli inattivi perche' - ha spiegato Poletti - potremo avere anche un calo della disoccupazione perche' la gente smette di cercare. Invece - ha sottolineato il ministro - abbiamo una situazione che viene implementata. Il mese scorso sono aumentati anche i disoccupati perche' si era fatto un calcolo di inattivi molto forte". "Credo che la dinamica del lavoro adesso sia, diciamo cosi', tendenzialmente positiva - ha concluso Poletti - naturalmente e' legata alle dinamiche dell'economia"


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