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Pubblicato il 27/07/2016 13:01

La Cgil si schiera per il no al progetto di Strada dei Parchi per la A25

Anche la Cgil Abruzzo e' contraria al progetto presentato dal gruppo Toto per cambiare il tracciato autostradale della A24 e A25 e chiede l'apertura di "un grande confronto pubblico". "Esprimiamo un giudizio negativo - ha spiegato in conferenza stampa Sandro Del Fattore, segretario regionale della Cgil Abruzzo - per una serie di ragioni. Innanzitutto, si rischia di compromettere l'equilibrio geologico e ambientale di una parte importante del territorio del nostro Abruzzo, regione verde d'Europa. Inoltre, siamo in presenza di aree ad alto rischio sismico, come nel caso del tunnel tra la Marsica e la Valle Peligna. La stessa commissione che ha valutato il progetto - ha aggiunto - riconosce l'esistenza del rischio sismico e idrogeologico".

Secondo il segretario della Cgil, si tratta di "un'idea di sviluppo rivolta al passato: grandi opere e arterie autostradali volano della crescita". Il sindacalista ha anche evidenziato che "la messa in sicurezza e' un obbligo di legge contrattuale" e che "in sostanza non si fa l'opera ragionando sulla sua utilita', ma per la concessione e l'approvazione del progetto. Questo e' un criterio discutibile". "Abbiano letto - ha detto Del Fattore - che si prevedono 20 mila posti di lavoro. Cinque mesi fa erano 10 mila. Ho l'impressione che questo tema venga usato per convincere della bonta' del progetto. La Cgil, ovviamente, e' interessatissima all'occupazione e, infatti, quotidianamente siamo impegnati nella difesa del lavoro che c'e' e per produrne altro. Si produce, pero', buona e stabile occupazione nella difesa, tutela e valorizzazione del territorio, negli interventi per un nuovo assetto idrogeologico del territorio. La vera opportunita' di lavoro e' la manutenzione programmata del territorio. Giudichiamo, quindi, negativamente il progetto e chiediamo un grande confronto pubblico, anche sulle modalita' di gestione del concessionario". Dello stesso avviso il segretario provinciale della Cgil aquilana, Umberto Trasatti, il quale ha evidenziato che il progetto avrebbe "un impatto devastante sul piano sociale, economico e ambientale".

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