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Pubblicato il 02/04/2016 08:08

Lolli: puntare sull'industria che funziona

"Ho seguito in un anno e 8 mesi 83 crisi aziendali, ho una certa conoscenza diretta di come stanno le situazioni in Abruzzo. Naturalmente una parte di queste crisi e' derivata dal fatto che si tratta di aziende che non si sono sapute adeguare e sono fuori mercato, altre aziende invece stanno, come Brioni e Canali, nella fascia piu' alta, e ovviamente Thales". Lo ha detto oggi a Chieti il vice presidente della Regione Giovanni Lolli intervenendo al convegno sul tema ''Abruzzo; (Dis) investire in ricerca e sicurezza? '' svoltosi presso la Provincia. "La prima cosa e' difendersi - ha proseguito - non accettare passivamente cose che per troppi anni secondo me anche in questa regione si e' fatto. Ma una strategia solo difensiva non va da nessuna parte: noi abbiamo per fortuna un apparato industriale molto forte, un apparato industriale che invece sta reggendo e addirittura puo' crescere. Puntare tutto sulla possibilita', concentrando li' le risorse comunitarie, come d'altra parte l'Europa ci chiede di fare, nella parte che piu' funziona dell'apparato industriale abruzzese, vuol dire riaprire anche le opportunita' per riconvertire quelle aziende che sono in difficolta'. Quindi c'e' una strategia". "La nostra strategia e' contenuta nel documento che abbiamo presentato all'Europa ed e' stato accettato nella strategia di specializzazione intelligente - ha aggiunto Lolli. Abbiamo puntato tutto, focalizzando l'industria abruzzese come industria della sostenibilita', e questo richiede la collocazione di grandissimi progetti di ricerca, tra universita', aziende, anche in collaborazione con strutture nazionali che ci stanno aiutando, questa e' la sfida. Reggere dovunque e difendersi, io non arretro mai di un centimetro, dal Ciapi in giu' non mollo mai niente pero' contemporaneamente mi rendo conto che una pura strategia difensiva non e' sufficiente, ci vuole anche un'idea di futuro dell'Abruzzo industriale"

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