Per la ricostruzione pubblica e quella privata, a seguito degli ingenti danni provocati dal sisma del 6 aprile del 2009 che colpi' L'Aquila e il circondario, ma anche altri Comuni fuori dal capoluogo di regione, lo Stato ha stanziato complessivamente circa 21 miliardi di euro. Di questa somma fanno parte anche i 5,1 miliardi inseriti nella legge di stabilita' del 2015 che saranno spalmati fino al 2020. Si prevede che a L'Aquila l'attivita' relativa all'istruttoria delle pratiche di richiesta di contributo sia completata nel 2020. Sempre nel 2020 si prevede sia completata la ricostruzione dei centri storici periferici dell'Aquila e delle frazioni maggiormente colpite. Nel 2022 e' previsto il completamento della ricostruzione per l'intero territorio del Comune dell'Aquila. Ad oggi la ricostruzione pubblica ha avuto finanziamenti per 1 miliardo 947 milioni di cui spesi 1 miliardo e 250 milioni. Dal 2009 ad oggi i soldi impegnati per la ricostruzione privata riferita ai centri storici del capoluogo e a quelli delle periferie ammontano a 4 miliardi 410 milioni 304 mila euro. L'importo concesso per il solo centro storico del capoluogo di regione e' di 1 miliardo e 777 milioni. Per la fine della ricostruzione privata si stima che occorrano ancora 3 miliardi di euro, somma, comunque, gia' finanziata
Da alcuni dati dell'Ufficio speciale per la ricostruzione dell'Aquila - riferiti a fine 2015 - risulta che nel capoluogo dal 2009 sono stati attivati 4.700 cantieri. Nel territorio (cratere e fuori cratere, in tutto 56 comuni) sono stati attivati 3.699 cantieri. Complessivamente hanno operato e/o stanno operando nell'attivita' di ricostruzione 2.070 imprese di cui 861 con sede legale nel comune dell'Aquila. A novembre 2015 il numero degli occupati si stimava complessivamente intorno a circa 19 mila all'anno. Si tratta di addetti che possono aver lavorato dal massimo di 12 mesi al minimo di qualche giorno. Sempre con riferimento allo stesso periodo gli occupuati rilevati dall'Osservatorio della Manodopera istituito presso la prefettura dell'Aquila erano 7.871 (dato fornito da tutte le Casse Edili e da Edilcassa in base ad un protocollo normalizzato. Entro il 2017 saranno attivati, in base a pratiche gia' istruite, all'incirca altri 600 cantieri. L'ultimo contributo per la ricostruzione privata dei centri storici della citta' dell'Aquila e' del 17 marzo scorso ed ammonta a 75 milioni 445 mila euro. Nella stessa data e' stato dato il via libera all'erogazione di 15 milioni e 158 milioni di euro per la ricostruzione delle periferie fuori dai centri storici del capoluogo. Ad oggi sono 424 il totale dei cantieri attivi nel Comune dell'Aquila di cui 263 all'interno delle mura urbiche, 70 fuori le mura e in periferia e 91 quelli attivi nelle frazioni. Le ditte impiegate sono 141 all'interno della citta', 61 fuori le mura e in periferia, 73 nelle frazioni (alcune ditte sono impegnate su piu' cantieri e pertanto il dato ditte/ cantieri differisce di numero). Tra i simboli tornati alla fruibilita' della citta' e dei turisti gia' dal maggio scorso, di rilievo la basilica di San Bernardino da Siena, i cui lavori di restauro, durati circa 6 anni, sono costati 25 milioni di euro. Intanto nel centro storico dell'Aquila sono in corso i lavori del cosiddetto "tunnel intelligente". Una galleria lunga 12,5 chilometri nel sottosuolo della citta', un mega cantiere, la cui prima parte e' stata recentemente mostrata nel corso di un evento pubblico, che sarai' in grado di garantire alla popolazione allacci efficienti ad acqua, telecomunicazioni ed elettricita' in un tunnel percorribile e ispezionabile. Un'opera da 80 milioni di euro completamente finanziata
A sette anni dal sisma che devasto 'L'Aquila e il suo circondario, alle 3 e 32 del sei aprile 2009, sono 8.351 gli assistiti - coloro che hanno ancora le loro abitazioni inagibili - sistemati tra i Progetti C.a.s.e (complessi anitisismici ecocompatibili nati a pochi mesi dal terremoto sotto il governo Berlusconi) delle 19 new town e i Map (moduli abitativi provvisori). In particolare i contratti attivi per le Case sono 3.702, quelli dei Map 965. Ad oggi le case libere sono 264, 45 i Map e in entrambi i casi sono in atto lavori di riattamento. I dati si riferiscono allo scorso marzo. Si contano, poi, 1.406 nuclei familiari entrati nel progetto Case secondo altri requisiti stabiliti da bandi pubblici emanati nell'ultimo anno e mezzo: categorie con "fragilita' sociale", giovani coppie, nuclei monoparentali, studenti, societa' sportive e associazioni sociali o di volontariato. Quindi un 70% di persone con case inagibili e un 30% riferito a categorie che rispecchiano le politiche abitative messe in campo dal Comune dell'Aquila. Dal 31 marzo 2015 non ci sono altre forme assistenziali tipo fondi immobiliari, autonoma sistemazione e affitti concordati. Una decina di giorni fa l'ufficio dell'assistenza alla popolazione ha raggiunto il traguardo del recupero di circa 2 milioni di euro di contributi non dovuti per l'autonoma sistemazione (Cas). Si tratta di persone alle quali per dolo o in buona fede il Cas non spettava. Il rientro della cospicua somma e' stato possibile riesaminando ogni posizione dal maggio 2009. "Nonostante i numerosi problemi evidenziatisi in questi anni nella gestione di Case e Map - commenta l'assessore Fabio Pelini - l'assistenza alla popolazione ha garantito ai cittadini aquilani un punto di riferimento importante in tutte le fasi calde del post sisma agli sfollati ma ha anche messo in campo strumenti normativi per rispondere alle molteplici esigenze abitative emerse in citta' nell'acuirsi della crisi economica. Oggi - ha aggiunto l'assessore all'assistenza alla popolazione - la fase piu' drammatica ce la lasciamo alle spalle e il prossimo obiettivo e' quello di razionalizzare l'utilizzo di questo immenso patrimonio immobiliare conservando gli alloggi ben fatti e smantellando quelli che hanno evidenziato problemi strutturali". A sette anni dal sisma, infine, ci sono ancora 17 Musp (moduli ad uso scolastico provvisorio) che ospitano circa 6 mila alunni
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