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Pubblicato il 06/07/2015 16:04

Sanità, Rapino replica a Forza Italia

"Felici di sapere che i consiglieri di Forza Italia stiano lavorando duramente in questi mesi e che continueranno a farlo. Se avessero cominciato a farlo anche quando erano maggioranza in Regione forse, oggi, le cose sarebbero diverse e anche migliori, nonostante lo sforzo di programmazione che il centrosinistra ha messo in piedi da un anno a questa parte". Lo afferma Marco Rapino, segretario regionale del Partito democratico, commentando le ultime dichiarazioni in tema sanitario degli esponenti azzurri. "Quello della compartecipazione e' o non e' un obbligo di introdotto dai DPCM 14 febbraio 2001 (Atto di indirizzo e coordinamento in materia di prestazioni socio-sanitarie) e dal DPCM 29 novembre 2001. Di che garanzia vogliamo parlare per i Comuni, richiesta di garanzia che arriva con netto ritardo sulla tabella di marcia di chi e' in Regione da un bel po' di anni nella veste chi di Presidente, chi di Assessore e ora di Consiglieri, si e' gia' previsto che la Regione rimborsera' per intero ai Comuni gli importi che saranno sostenuti per coprire la quota sociale con il Fondo per l'integrazione socio-sanitaria?. Avete avuto tempi, modi, cariche e ruoli per proporre, migliorare, trovare soluzioni - aggiunge Rapino rivolgendosi ai consglieri regionali di Forza Italia -. Non l'avete fatto a vostro tempo ora, almeno, evitiamo di utilizzare frasi del tipo 'non espropriare le pensioni lasciando una quota per il pagamento delle spese extra ricovero; evitare di far gravare sui Sindaci l'attivita' di recupero di eventuali rette non pagate' quando: siete pienamente consapevoli che sono state previste tutte le misure compensative possibili per ridurre le difficolta' che graveranno sui cittadini; che alla base di questa azione ci sara' collaborazione tra Regione, Comuni e strutture sanitarie per la mappatura degli assistiti, la ricognizione della spesa e il rispetto delle procedure nei tempi stabiliti e che, con la vostra politica, rischiate di lasciare a casa centinaia di famiglie senza stipendi pur essendoci 12 milioni di euro fermi", conclude il segretario regionale del Partito Democratico.

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