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Pubblicato il 24/08/2014 17:05

Partita la Perdonanza Celestiniana

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Con l'accensione del Tripode della Pace comincia questa sera la 720/a Perdonanza Celestiniana dell'Aquila, il giubileo annuale che si tiene nel capoluogo abruzzese, istituito nel 1294 per volere di Papa Celestino V. Oltre all'aspetto religioso c'e' il lato storico e culturale dell'evento, segnato mai come quest'anno dalla scarsita' di fondi con cui ha avuto a che fare il Comitato organizzatore, integrati dal sostegno volontario di aziende e istituzioni. Quella di quest'anno dovra' essere una sorta di prova generale in vista dell'edizione 2015, che vedra' la Perdonanza inserita tra i patrimoni immateriali dell'Unesco. L'incarico di consegnare la Fiaccola del Perdono nelle mani del sindaco, Massimo Cialente, a Fadi Obeid, giovane arabo palestinese di religione cattolica di rito orientale, nato e residente ad Acri, in Israele, studente del corso di Odontoiatria della facolta' di Medicina dell'Universita' dell'Aquila. Un messaggio di pace verso il Medio Oriente e un ricordo del sisma aquilano, visto che Fadi era ospite della Casa dello studente nel 2009 ed e' vivo solo perche' l'ala dove lui dormiva non e' crollata. La Perdonanza e' un evento di grande importanza dal punto di vista religioso se si pensa che, secondo alcune ricostruzioni, fu proprio Celestino V a dare l'idea al suo successore, Bonifacio VIII, di istituire qualche anno piu' tardi quello che poi e' diventato il Giubileo di Roma. Anche L'AQUILA ha la sua Porta Santa, nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio, attualmente inagibile a causa dei crolli del terremoto del 6 aprile 2009, oggetto di un corposo intervento di ricostruzione. La Porta Santa di Collemaggio viene aperta ogni anno per consentire ai fedeli di lucrare l'indulgenza plenaria nei giorni tra 28 e 29 agosto, purche' siano "pentiti e confessati", come recita la Bolla del Perdono, il documento papale che istituisce la festa. La Perdonanza e' pero', storicamente, anche una grande festa laica, e pure questo lo volle Celestino, che lascio' la sua Bolla non alla Curia, ma alla Municipalita', che attraverso il sindaco la affida temporaneamente al clero per il periodo della festa. Quanto agli spettacoli, quest'anno i concerti piu' importanti in cartellone saranno quelli di Sergio Caputo, domenica 24, Fabio Concato, martedi' 26, e dell'aquilana Simona Molinari, il 29 agosto a chiusura della manifestazione. Per ristrettezze di budget e' saltato il concerto di Pino Daniele. Proprio a Palazzo di citta', il 15 aprile 2009, la Bolla di Celestino fu recuperata dalla camera blindata della torre civica, dove si trovava in una teca di vetro (distrutta dalla scossa), protetta da una grata che e' stata poi forzata, grazie a un intervento tra le macerie degli operai del Comune e dei Vigili del fuoco di Bergamo. Il 28 agosto il prezioso documento sfilera' in corteo dal Comune a Collemaggio con tre figure principali: la Dama della Bolla, che porta l'astuccio del documento (oggi la Bolla non si trova piu' all'interno), e che per la prima volta nell'era moderna all'inizio dell'evento non ha ancora un volto, cosi' come il Giovin Signore, che porta il ramo dell'orto del Getsemani con cui il cardinale inviato della Santa Sede - quest'anno Ennio Antonelli - batte per aprire la Porta Santa, e la Dama della Croce, di piu' recente introduzione, dal 2005, che porta il gioiello della Croce del Perdono. 

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