E' positivo il primo bilancio del nuovo piano di controllo della specie, attuato a seguito dell'approvazione del piano quinquennale di gestione delle popolazioni di cinghiale 2015-2019 della Provincia di Pescara. E' quanto si legge in una nota dell'ufficio stampa dell'ente. L'attivita' e' stata avviata con la collaborazione operativa dell'ATC Pescara e dell'ATC Subequano (per i comuni di Bussi e Popoli) lo scorso 25 maggio e dopo due settimane e' gia' possibile tracciare un primissimo bilancio delle attivita' poste in essere: gli abbattimenti totali effettuati dai cacciatori-selecontrollori abilitati risultano essere, alla data dell'8 giugno 2015, pari a 96 capi. Un dato particolarmente significativo se raffrontato con quello del 2014, che in tutta la stagione (dal 1/6 al 31/7) aveva registrato lo stesso numero di cinghiali abbattuti. La differenza sta tutta nel servizio di pronto intervento, strumento individuato dal citato piano quinquennale: infatti il 70% degli abbattimenti e' avvenuto a seguito di segnalazione. Le richieste di intervento (oltre 60) sono state tutte soddisfatte, e sempre nelle 24 ore successive alla segnalazione.
"Prendo atto - ha dichiarato il presidente Antonio Di Marco - dell'ottimo lavoro di squadra svolto e confido, nei giorni a seguire, in un ulteriore impulso dell'attivita' di telecontrollo per rispondere in maniera sempre piu' adeguata ad una problematica che rischia di mettere in ginocchio il mondo agricolo provinciale ed in particolare quello delle zone pedemontane. Volevo inoltre segnalare - conclude il presidente - che ho fissato per il prossimo 24 giugno, presso la sede della Provincia, un incontro con il Parco della Majella e con il Parco Gran Sasso e Monti della Laga per condividere e attuare un'azione sinergica tesa a limitare al massimo i danni agli agricoltori"
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