E' accusato di violenza sessuale sulla nipotina avuta in affido e per questo il gup di Lanciano, Cleonice Cordisco, ha rinviato a giudizio un uomo di 53 anni, originario del Molise, residente in Abruzzo. Il processo, per il reato di violenza sessuale su minore, e' stato fissato al 2 dicembre prossimo, dinanzi al tribunale collegiale. Secondo le accuse mosse dalla procura l'uomo avrebbe abusato della bimba, quando viveva con lui e la moglie avendo ottenuto il suo affido dall'autorita' dal paese caraibico d'origine della ragazzina. In base alle accuse formulate dal pm Rosaria Vecchi l'uomo avrebbe compiuto atti sessuali sulla vittima per tre anni, dal 2011 al 2014, da quando la bambina aveva solo tre anni. La coppia si poi e' separata quando la coniuge ha scoperto e denunciato le violenze sulla bambina. Nel frattempo la zia affidataria riporto' ai Caraibi la bambina dai genitori e nonni, per proteggerla, e avvio' le pratiche, anche in Italia, per rinunciare all'affido. Poi torno' in Italia. Nel frattempo il marito, ora imputato, va via da casa e torna a Santo Domingo, accompagnato da un'amica dominicana, e riottiene l'affido. La vittima, attualmente protetta in un istituto, lo scorso luglio confermo' gli abusi sessuali durante un incidente probatorio. L'imputato, difeso dall'avvocato Vittorio Supino, ha sempre negato le accuse. La vittima e' invece patrocinata dagli avvocati Silvio Rustignoli e Angela Marina Nigro, nominata dal Tribunale sua curatrice.
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