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Pubblicato il 05/10/2012 23:11

I parchi producono il 3,2% della ricchezza dell'Italia

ambiente, pescasseroli, parco, pnalm

La relazione presentata durante un convegno per celebrare i 90 anni del Pnalm

 

I parchi come straordinari beni comuni e come strumento strategico per la tutela del paesaggio e delle identita' territoriali e per la promozione dell'economia locale.

È quanto emerge, numeri alla mano, dal convegno 'La ricchezza dei Parchi - Beni comuni e green economy' che si e' svolta oggi, a Pescasseroli, su iniziativa di Fondazione Symbo­la, Regione Abruzzo, Unioncamere, Federparchi e Camera di Commercio dell'Aquila.

Parlando di valore economico, "il valore aggiunto proveniente dalle imprese private che si genera nei 527 comuni dei 24 parchi nazionali italiani ammonta a 34,6 miliardi di euro (al 2011)", come testimonia lo studio 'L'economia reale del sistema delle aree naturali protette del Centro studio Unioncamere'.

Una giornata per celebrare i 90 anni dall'istituzione del Parco Nazionale d'Abruzzo, oggi anche Lazio e Molise, ma anche per riflettere sul percorso realizzato dal sistema nazionale dei parchi a venti anni piu' uno dall'approvazione della legge quadro di settore e a venti anni dal vertice della terra di Rio, e per parlare del futuro di questa istituzione, delle nuove sfide che li aspettano a partire dall'originalita' dell'esperienza e della storia di quello che rimane il piu' famoso e conosciuto Parco nazionale italiano.

"È un evento ben riuscito che, in sostanza, conclude gli incontri organizzati per i 90 anni del Parco- commenta Giuseppe Rossi, commissario Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise- i parchi d'Italia hanno largamente dimostrato la loro utilita' per la tutela della biodiversita' e per lo sviluppo locale. Il loro valore etico ed economico sta nei fatti". 

"Il nostro sistema nazionale delle aree protette dimostra di essere non solo un inestimabile patrimonio naturale e territoriale, ma anche un fattore importante di promozione dello sviluppo locale- spiega Domenico Mauriello, Responsabile del Centro studio Unioncamere- non a caso dai nostri parchi nazionali arriva il 3,2% della ricchezza prodotta nell'intero Paese". Una ricchezza alla quale "contribuisce in modo rilevante l'agricoltura, che fa delle aree protette la propria terra d'elezione dove generare il 6,5% del valore aggiunto nazionale del settore- spiega Mauriello- ma anche il turismo, che nei territorio 'verdi' produce il 5,9% dell'intero valore aggiunto del settore". Una ricchezza "che si riflette anche sul benessere delle comunita' locali e delle famiglie".

"Gli interventi hanno evidenziato una visione piu' moderna dei parchi, con una forte aggancio tra gestione, conservazione ed economia- dichiara Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi- sono stati presentati molti dati interessanti sull'impatto che hanno i parchi sui territori e sull'economia dei territori, soprattutto dal punto di vista turistico, ma non solo. Dal mio punto di vista la cosa importante sarebbe riuscire a informare l'opinione pubblica e far si che i cittadini e i decisori politici siano a conoscenza di tutte queste cose, che noi conosciamo bene, ma che la maggioranza degli italiani conosce poco".

 

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