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Pubblicato il 06/09/2014 08:08

Area Marina Protetta del Cerrano, il Tar boccia il ricorso del Co.ge.vo

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Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, con l'ordinanza del 3 settembre scorso, ha respinto il ricorso del Co.ge.vo., Consorzio Gestione Vongole del Compartimento Marittimo di Pescara, che chiedeva la sospensiva del decreto istitutivo dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano e del Regolamento per la disciplina delle attivita' consentite nelle diverse zone di protezione. 
   Il provvedimento sostanzialmente ribadisce il concetto che il metodo di dragaggio dei fondali con le turbosoffianti utilizzato dal Consorzio e' del tutto incompatibile con la tutela dell'ecosistema dell'Area Marina Protetta; inoltre, che la superfice dell'area non e' pregiudizievole all'esercizio della pesca, trattandosi di 7 chilometri di costa su un totale di circa 82. Il contezioso era stato innescato dal Co.ge.vo. lo scorso maggio, prima delle elezioni amministrative, allorquando la Regione Abruzzo aveva annullato con delibera il proprio parere positivo espresso nell'ambito del processo di costituzione dell'AMP Torre del Cerrano. Una vicenda - commenta in una nota il vertice della stessa Area Marina Protetta - a dir poco assurda considerato che la stessa Regione si era costituita, tramite il Consorzio di Gestione dell'AMP, contro il ricorso al TAR presentato dal Co.ge.vo. per l'annullamento del decreto istitutivo dell'Area marina protetta. Il Presidente dell'AMP Torre del Cerrano Benigno D'Orazio nell'esprimere viva soddisfazione per l'esito del ricorso ha dichiarato: "Ero molto fiducioso e questa causa vinta si aggiunge alla precedente, fugando ogni possibile dubbio sull'istituzione dell'Area marina protetta. Spero, pertanto, che questa ulteriore decisone ponga fine ai continui attacchi nei confronti dell'AMP, attacchi che non hanno fondamento ne' giuridico ne' sostanziale". Intanto, nel piu' breve tempo possibile si terra' una riunione congiunta tra l'Assemblea del Parco e la Commissione di Riserva (presieduta dal prof. Paolo Dell'Anno) al fine di esaminare queste problematiche cosi' importanti; il presidente D'Orazio - conclude la nota - non fara' mancare la sua proposta agli organi che dovranno assumere le decisioni finali sul tema. 

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