L'assessore comunale di Pescara Vincenzo Serraiocco, indagato per truffa aggravata, ha rimesso le deleghe nelle mani del sindaco Luigi Albore Mascia, sospendendosi anche dalla retribuzione, in attesa di chiarire la vicenda giudiziaria. Lo annuncia la Giunta Esecutiva provinciale dell'Udc dopo il provvedimento di sospensione dal partito dell'assessore annunciato ieri dai livelli nazionali dell'Unione di centro. La decisione adottata a Roma viene definita "eccessiva" dalla Giunta Esecutiva provinciale che chiedera' un incontro al segretario nazionale, Lorenzo Cesa.
Serraiocco ha deciso di rimettere le deleghe su invito del partito anche se la Giunta Esecutiva gli ha espresso "solidarieta' e vicinanza". Nelle prossime ore sara' valutata l'eventualita' del ritiro della delegazione Udc dalla giunta comunale di Pescara, con la riserva di mantenere l'appoggio esterno alla maggioranza.
"L'Udc - si legge in una nota - intende aprire una fase di riflessione sull'attivita' amministrativa, in particolare per quanto riguarda la politica di bilancio e tributaria dell'Ente e valutera' l'evoluzione di atti importanti per la citta' attualmente in discussione in Consiglio comunale".
Una fase di gestione ad interim delle deleghe di Vincenzo Serraiocco e' stata annunciata in serata dal sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia, 'nell'attesa che l'assessore - scrive in una nota - possa chiarire la propria posizione in merito alla vicenda giudiziaria che lo vede interessato, e che sono certo potra' definire in maniera positiva'.
'Terremo conto in maggioranza dell'importante sottolineatura giunta dall'Udc in merito alla politica condotta dal gruppo di governo, convinto che l'Udc continuera' a garantire il proprio contributo fondamentale per la crescita della nostra attivita', non mettendo mai in discussione la lealta' politica dell'Udc a cominciare dal capogruppo Vincenzo Dogali'.
'Comprendo e condivido la sensibilità dell'assessore Serraiocco che, con grande senso di responsabilità, ha ritenuto importante svincolarsi, momentaneamente, dai propri ruoli istituzionali per meglio chiarire la sua posizione in merito alla vicenda giudiziaria - ha aggiunto il sindaco Albore Mascia -. E soprattutto è apprezzabile la sua scelta di autosospendersi anche dalla retribuzione di assessore. Sono certo che l'assessore Serraiocco potrà riprendere al piú presto la propria attività, raccogliendo i frutti di quanto seminato sino a oggi, e continuando a seguire con attenzione quelle tematiche che lo vedevano in prima linea, a partire dalla definizione dell'iter procedurale del Piano regolatore portuale'.
'Ovviamente presteró molta attenzione, come sindaco, e con me l'intera maggioranza, alla sottolineatura dell'Udc in merito all'attività amministrativa dell'Ente, alla vigilia di importanti appuntamenti che sono all'orizzonte; siamo certi che l'Udc resterà parte fondamentale ed essenziale della nostra giunta comunale'.
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Nuovi sviluppi nel "caso" Serraiocco, l'assessore del Comune di Pescara indagato per truffa aggravata. "In attesa che la magistratura, verso la quale esprimiamo massima fiducia, possa fare chiarezza sull'eventuale coinvolgimento del dottor Vincenzo Serraiocco nelle vicende giudiziarie che emergono dagli organi di stampa, ne disponiamo con effetto immediato la sospensione dal partito" ad affermarlo in una nota è il parlamentare dell'Udc Antonio De Poli, responsabile organizzativo del partito, che ha inviato in queste ore allo stesso Serraiocco la lettera che annuncia la sua sospensione dall'Udc.
"Personalmente sono sereno, so di non aver truffato alcuno, e sono fiducioso sul lavoro della magistratura che consentira' di ripristinare la verita' dei fatti". Lo ha dichiarato l'assessore comunale di Pescara Vincenzo Serraiocco parlando delle indagini in corso da parte della Procura a suo carico per truffa. "Rimetto qualunque decisione circa la mia posizione e la mia carica istituzionale alle decisioni del mio gruppo consiliare e del partito, l'Udc - aggiunge. Tra l'altro ho gia' chiesto di essere ascoltato dal Procuratore e so che avverra' nei prossimi giorni. Le indagini - conclude - si riferiscono a un contenzioso giudiziario del 2009".
Sulla vicenda interviene anche il sindaco Luigi Albore Mascia il quale mette in evidenza che l'ipotesi di reato "non riguarda l'attivita' amministrativa di Serraiocco, ma la sua vita professionale, e soprattutto risalirebbe al 2008-2009, due anni prima del suo ingresso nella giunta comunale. Non siamo forcaioli -afferma sempre il sindaco - ma credo che qualunque valutazione circa eventuali dimissioni dell'assessore debbano essere effettuate dal partito di cui e' espressione che si riunira' la prossima settimana" proprio per esaminare il caso. "Se poi Serraiocco dovesse avere, per sensibilita' personale, la necessita' di dimettersi dal proprio incarico e rimettere il mandato nelle mani del sindaco, saro' io a svolgere le valutazioni del caso", conclude Mascia.
Dopo aver appreso la vicenda giudiziaria che vede sotto inchiesta per truffa aggravata l'assessore del Comune di Pescara Vincenzo Serraiocco l'associazione Codici ha chiesto le dimissioni dell'amministratore pubblico fin quando la vicenda non verra' chiarita dai magistrati giudicanti. "Riteniamo - si legge in una nota - non vi possano essere ombre sulla vita privata dei nostri amministratori e fin quando la magistratura non si pronunciera' non ci sentiamo tranquilli nel farci amministrare da un assessore che secondo il pubblico ministero avrebbe truffato alcuni onesti cittadini. Invitiamo il sindaco Mascia a ritirare la delega all'assessore in questione nel caso in cui lo stesso rinunciasse a presentare dimissioni spontanee"
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Truffa aggravata. E' questa l'accusa per Vincenzo Serraiocco, per lungo tempo tra le fila dell'Udc, dal 2011 assessore alle attività marine e fluviali al Comune di Pescara. La notizia è stata anticipata dal quotidiano Il Tempo. Secondo il pm Giampiero Di Florio, Serraiocco, 37 anni, nel 2009, avrebbe raggirato due imprenditori abruzzesi prospettandogli l’ingresso come soci nel Pescara Calcio, facendosi consegnare dai due prima i due terzi della cifra complessiva di 30.250 euro e poi altri 6 mila euro per partecipare alla ricapitalizzazione delle quote . All'epoca dei fatti l'assessore era socio del Delfino Pescara.
In un primo tempo i due imprenditori, Sandro Cacciagrano e Gabriele Liberatore, avrebbero provato a sistemare la questione senza ricorrere alla giustizia, ma poi si sarebbero decisi alla denuncia. L’avvocato delle parti offese, Alessandro Di Vincenzo, ha spiegato che l’assessore, avrebbe convinto i due a dargli dei soldi per rilevare a loro nome quote della società calcio che successivamente lui stesso avrebbe rivenduto al presidente dell’epoca, Peppe De Cecco, addirittura guadagnandoci sopra.
All'accusa di truffa aggravata si aggiunge anche la denuncia per esercizio abusivo della professione di commercialista perchè anche se laureato in economia e commercio non risulta iscritto all’albo. Serraiocco è difeso dall’avvocato Vincenzo Di Noi, consigliere comunale Udc.
L'assessore sara' interrogato a breve. 'Sono sereno e ho grande fiducia nella magistratura'. L'assessore comunale di Pescara, ed ex dirigente della societa' biancazzurra, ha rilasciato alcune dichiarazioni, dopo essere stato indagato per truffa aggravata dalla Procura di Pescara.
'Ho gia' chiesto, attraverso il mio avvocato difensore (Vincenzo Di Noi, consigliere comunale Udc) di essere ascoltato dal Pubblico Ministero Di Florio il 25 settembre. In quell'occasione chiariro' tutto. Io sono una persona seria e vedrete che alla fine la verita' uscira fuori. Sono talmente tranquillo che come vedete oggi sono al mio posto e a questa conferenza stampa gia' programmata da tempo (sugli spazi che l'Urp dara' alle associazioni di volontariato)'.
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