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Pubblicato il 04/05/2015 22:10

Pescara, Alessandrini a Roma cerca soluzioni per l'equilibrio dei conti

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Il sindaco Marco Alessandrini, il vice sindaco Enzo Del Vecchio, il Direttore del Dipartimento Amministrativo dell'Ente, unitamente alla delegazione dei parlamentari pescaresi, oggi a Roma hanno rappresentato una serie di criticita' relative ai conti del Comune di Pescara. In mattinata si e' svolto l'incontro con il sottosegretario a Economia e alle Finanze Pier Paolo Baretta e con il consulente economico del premier Renzi Yoram Gutgeld e nel pomeriggio con l'ispettore generale per la Finanza degli Enti locali del Mef Salvatore Bilardo e i suoi collaboratori. Erano presenti all'incontro gli onorevoli Vittoria D'Incecco, Toni Castricone, Gianluca Fusilli e Gianni Melilla; lo ha attivamente sostenuto anche la senatrice Federica Chiavaroli che non ha potuto essere pero' presente.

"La situazione economica e finanziaria in cui versa il Comune di Pescara e' stata riportata sui tavoli romani competenti - illustrano il sindaco Marco Alessandrini e il vice sindaco Enzo Del Vecchio - cui abbiamo evidenziato innanzitutto la necessita' di consentire all'Ente un ripianamento del disavanzo 2014, pari a oltre 50 milioni di euro, con modalita' diverse a quella oggi previste dalle norme. La richiesta nasce dal fatto che tale eventualita' esporrebbe l'Ente ad un esborso annuale per questa singola voce di almeno 3 milioni di euro, diversamente dai 2,3 della rata annuale da noi prospettata, per effetto della diversa computazione in ordine ai primi dieci anni del riaccertamento straordinario dei residui. All'uopo e' stato chiesto al rappresentante del Governo una modifica normativa da prevedere nel decreto sugli Enti Locali di prossima emanazione. Il secondo punto all'ordine del giorno ha aspetti ancor piu' complessi e riguarda l'equilibrio finanziario del bilancio 2015 per raggiungere il quale sono necessari ulteriori 7 milioni di euro"

L'ipotesi prospettata - spiegano - e' quella di poter coprire il maggiore taglio del fondo di solidarieta', pari a circa 2 milioni di euro, attraverso l'utilizzo del fondo di rotazione consequenziale all'accesso da parte del Comune alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale cosi' come votato dal Consiglio comunale lo scorso 20 marzo. E' bene precisare che tale possibilita' ha valore solo per l'anno in corso. La copertura della parte restante di circa 5 milioni e' rimessa interamente a due possibilita': la prima legata a una rinegoziazione dei mutui gia' rinegoziati con la Cassa depositi e prestiti (argomento che sara' oggetto di un ulteriore incontro tecnico previsto per mercoledi' a Roma) che consentirebbe di coprire buona parte di tale somma, e la seconda attraverso ulteriori tagli alla spesa corrente, rispetto agli 11 milioni gia' previsti in sede di piano di riequilibrio per triennio 2015/17. Cio' detto - proseguono Alessandrini e Del Vecchio - va sottolineato che tali misure strutturali sono parziali e pertanto non saranno sufficienti a garantire l'equilibrio di bilancio degli esercizi futuri; obiettivo per cui e' necessario procedere progressivamente, considerando l'andamento dei conti dell'anno in corso e avendo cosi' una fotografia attuale e prospettica della situazione. Solo dopo tale analisi e valutazione dei fatti gestionali che accadranno dalle prossime settimane e nei prossimi mesi si potra' avere la certezza di evitare il default del Comune di Pescara. E' infine di tutta evidenza che la situazione economico-finanziaria dell'Ente, come abbiamo sempre sostenuto, ha profili di elevata criticita' che cercheremo di contenere per evitare ripercussioni negative sulla collettivita' e sulle imprese. Ed e' per questo - concludono sindaco e vice sindaco - che auspichiamo la massima collaborazione da parte di tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale, perche' i numeri di oggi sia in sede di piano di riequilibrio che di redazione del bilancio annuale non lasciano spazi a interpretazioni di parte e vanno affrontati con la massima determinazione per il bene della comunita' che tutti siamo chiamati a rappresentare"

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