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Pubblicato il 10/05/2015 09:09

Rendicontazione sociale al Salone della Ricostruzione de L'Aquila

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E' uno dei temi portanti di questa edizione del Salone della Ricostruzione, insieme a quello della rigenerazione urbana. La sessione mattutina della terza giornata della rassegna e' stata dedicata alla rendicontazione sociale, intesa come strumento essenziale per riferire all'esterno in maniera credibile, unitaria e forte il valore e la qualita' del processo di ricostruzione. "Tema di fondo di questa edizione del Salone della Ricostruzione - ha introdotto Roberto Di Vincenzo, presidente di Carsa e coordinatore della manifestazione - e' quello del consolidamento e del radicamento del progetto per una ricostruzione di qualita' del territorio nel tessuto economico, imprenditoriale e professionale aquilano e abruzzese. Questo Salone, che sta ottenendo un grande successo per le tematiche e gli argomenti proposti, ha esplicitato un concetto: la ricostruzione materiale e' partita e i fondi per ricostruire ci sono. Con gli Uffici speciali stiamo dialogando ora per avviare un'azione di rendicontazione sociale, per ragionare su un percorso che vada oltre la ricostruzione materiale. Tranquillizzati sulle prospettive materiali, dobbiamo necessariamente pensare allo sviluppo del territorio e a come valorizzarlo all'esterno. Dallo scorso anno e' nato il tavolo dei promotori a cui vogliamo dare sempre piu' forza nella valorizzazione di questo processo per costruire il progetto di futuro di questa citta'. Sono momenti straordinari e importanti, sono di riflessione e di questo noi abbiamo bisogno".

Ha rotto gli schemi della comunicazione tradizionale Paolo Esposito, responsabile USRC, che dopo una breve interlocuzione con Cristina Rogate alla quale ha mostrato il grande lavoro realizzato dal suo ufficio molto ben documentato sul sito internet dello stesso, ha svolto il suo intervento programmato attraverso un video. Video nel quale, oltre alla rappresentazione plastica e visiva della capacita' di coinvolgimento degli attori territoriali, sindaci, tecnici progettisti, che la struttura dell'USRC e' stata in grado di mobilitare, emerge anche la capacita' fattuale di realizzare interventi in un tempo molto breve. Grande ottimismo e' stato espresso da Gianni Frattale, presidente di ANCE L'Aquila: "Siamo veramente soddisfatti di questo tavolo istituito per discutere e per proporre la nuova legge sulla ricostruzione. Diamo riconoscimento alle istituzioni locali. Per una volta non ci calano dall'alto le regole, ma ne stanno discutendo insieme a noi. Ci auguriamo che questa legge venga subito approvata. In questi giorni sento altra aria, quella dell'ottimismo. In questo salone si sono riuniti governo ed enti locali e andiamo tutti in una stessa direzione. Abbiamo ricostruito con passione e con impegno. Il modello approvato ridara' splendore alla citta' e al territorio"

 protagonista rendicontazione sociale (3)
(AGI) - L'Aquila, 9 mag. - Parlando di rendicontazione sociale Raniero Fabrizi, responsabile dell'USRA - Ufficio Speciale per la ricostruzione dell'Aquila ha sottolineato come questo tipo di attivita' sia molto complessa e abbia necessita' di un confronto continuo. "Stiamo cercando di implementare il sistema informatico e accolgo con piacere le critiche fatte. Percepisco in questo momento un clima positivo e di collaborazione tra tutti i soggetti implicati nella ricostruzione. Il tavolo di lavoro che e' stato costituito in questi giorni e' una di queste occasioni. Questo evento e' dedicato al concetto della trasparenza. Per adesso la prendo come una formazione". "La fiducia e' un capitale, e' un valore che si esprime attraverso la responsabilita' sociale e la rendicontazione - cosi' Pietro Di Natale, segretario Provinciale Finca Cisl - Per evitare la crisi di rappresentanza, dobbiamo costruire strumenti che ci avvicinano alle persone. Abbiamo proposto l'osservatorio della ricostruzione per capire i fenomeni che non rilasciano sul territorio le risorse impegnate. Sono risorse che in parte vanno fuori e che lasciano i nostri concittadini senza lavoro. Dobbiamo preoccuparci che le imprese sopravvivano perche' i laboratori si esprimano in esse e attraverso di esse". Per Emilio Nusca, coordinatore dei Sindaci delle Aree Omogenee del Cratere parlare di rendicontazione vuol dire fare emergere all'esterno che intorno alla ricostruzione ci sono passione, energia e risultati "La sfida e' quella di mettere insieme la ricostruzione sociale che passa attraverso l'iniziativa dei sindaci. Abbiamo edilizia minore, ugualmente interessante, ma la sfida e' quella di tramandare la memoria dei nostri territori che sta andando affievolendosi. Per fermare questo processo bisogna pensare a un luogo della memoria dove tenere custodite le radici". Enrico Ricci, presidente di ANCE Abruzzo ha presentato un'importante novita', tanto attesa e finalmente formalizzata: il Fondo etico dell'ANCE: "Il terremoto e' stata una tragedia immane. Dopo la fase di emergenza - ha detto - ci si e' resi conto che il terremoto ha reciso rapporti, luoghi di incontro e spensieratezza. La richiesta di aiuto e' diventata forte. Le nostre imprese non hanno mai mancato nel contributo. Nonostante questo, all'interno dell'associazione abbiamo fatto una riflessione. Come fare di piu'? Abbiamo istituito cosi' il fondo etico che e' costituito da elargizioni libere da parte delle imprese che operano nel cratere: servira' a sostenere progetti culturali, sportivi e sociali". 

"Tutte le imprese che si riconoscono in questo fondo - ha osservato Ricci - devono procedere secondo un codice etico preciso nella realizzazione dei lavori. Questo fondo puo' raggiungere risultati se c'e' anche collaborazione da parte delle istituzioni. Il simbolo e' un giglio ornato, i capi chiave delle nostre abitazioni a testimonianza del proponimento di fondo. Non lo gestiamo direttamente e a garanzia e tutela di correttezza e ci siamo rivolti ad Aldo Mancurti, ingegnere che gode della fiducia di tutti e che ha accolto il nostro invito a ricoprire il ruolo di presidente". "La fiducia si conquista, si coltiva e si mantiene - ha sottolineato Mancurti, presidente Fondo Etico ANCE - Il fondo etico vuole restituire un'immagine diversa secondo un processo partecipativo e trasparente. Come ogni fondo, c'e' un comitato che e' rappresentato dai presidenti Ance delle sezioni provinciali e due esterni eletti da un'assemblea. Oggi parliamo di volontarismo di imprese che aderiscono. Non c'e' obbligo. La cifra di base e' frutto di una mediazione: il 2 per mille da parte di coloro che decidono di aderire in base ai fatturati dei lavori che svolgono sul territorio. Ma non si tratta di un salvadanaio. Vogliamo decidere finalita' e guardare oltre. Il prossimo passo sara' quello di dotarci di uno strumento di comunicazione che vada oltre quelli praticati finora. Costituiremo gli organi sociali e penseremo a un logo che sia diverso dalla chiave giglio o a essa integrato". L'intervento di chiusura e' stato affidato al sindaco Massimo Cialente: "Coloro che stanno ricostruendo nei nostri cantieri hanno una sorta di dovere etico: partecipare anche alla ricostruzione sociale. Questi sono elementi di fondo per ricostruzione, perche' la nostra tragedia e' particolare. Raccontare la tragedia del sisma del 2009 e' come provare a descrivere un diamante tagliato con 100mila immagini. La congiuntura poi e' stata ancor piu' particolare. Siamo incappati nella fase economica piu' negativa del nostro paese, ma ancor piu' negativa e' stata la fase politica e valoriale. Il terremoto e' stato giocato sulla nostra pelle come in un derby: curva sud e curva nord e noi schiacciati nel mezzo. Adesso va tutto bene e lo dico. L'ultimo dei problemi per me ora e' la ricostruzione: la squadra c'e', i soldi pure. Ora c'e' la seconda fase, si deve ricostruire il tessuto sociale ed economico con un progetto organico che guardi al futuro". Il Convegno si e' concluso con una proposta per la sesta edizione del Salone da parte di Stefano Pallotta, presidente dell'Ordine dei Giornalisti abruzzesi: dedicare uno spazio di riflessione sul rapporto tra ricostruzione e informazione, ha affermat

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