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Pubblicato il 02/07/2013 08:08

Laura Boldrini visita L'Aquila: Riferirò al Governo

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Il presidente della Camera: La Città ha bisogno di ritrovare l'anima e l'anima si trovera' il giorno in cui verranno avviati i lavori. La video intervista

"Faro' tutto il possibile per segnalare al Governo tutto cio' che ho visto. Ho trovato una citta' ancora colpita nel suo cuore ma ho anche trovato una popolazione determinata ad andare avanti. Ci sono quindi tutte le possibilita' di farcela ma con lo Stato che naturalmente deve mandare risorse e riservare attenzioni". Cosi' la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha concluso la sua visita, la prima dalla sua elezione, all'Aquila, durante la quale ha indossato un ciondolo (regalato dal sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente) con il rosone della Basilica di Collemaggio, simbolo della citta'. 

Al suo arrivo in citta', la presidente si e' recata in uno dei luoghi simbolo del terremoto: la Casa dello Studente dove il 6 aprile 2009 morirono 8 giovani: "e' stata un grande mancanza non aver portato dei fiori" , ha detto l'on. Boldrini mentre il sindaco ricordava le giovani vittime. "Basta il pensiero", ha replicato il primo cittadino. Gli ultimi appuntamenti sono stati quelli con l'associazione 'Donne Terremutate', con il centro anti violenze, poi un confronto con le associazioni di categoria, sindacali, culturali e con l'universita'. Gli intervenuti hanno piu' volte chiesto alla Presidente della Camera dei Deputati che L'Aquila diventi una priorita' del Paese con l'assegnazione di risorse adeguate e certe con il Governo nazionale che stia vicino alle istanze dei territori, in particolare sulla questione delle restituzione dei contributi Inail e Inps da parte delle imprese del cratere. Tributi inizialmente sospesi e che ora invece dovranno essere restituiti. La presidente ha assicurato l'interessamento per l'audizione nella competente commissione della Camera perche' le istituzioni possano fare un quadro della situazione. "L'Aquila - ha evidenziato l'on. Boldrini - merita un trattamento particolare perche' e' particolare la condizione in cui vive. C'e' una sofferenza sociale che non puo' essere inascoltata". 

 

 

 

"Il centro storico dell' Aquila mi sembra una citta' spettrale, e' tanto bella quanto desolata. E' una citta' che ha bisogno di ritrovare l'anima e l'anima si trovera' il giorno in cui verranno avviati i lavori e verra' ristrutturata tutta la parte antica". Lo ha affermato la presidente della Camera, Laura Boldrini, in visita in citta'. 
"La gente ne ha bisogno, ha bisogno di sapere che la citta' ritornera' a essere com'era prima e io faccio un appello ai giovani, un appello a dire loro di credere in questa ricostruzione perche' noi ci auguriamo che le lungaggini burocratiche oramai siano superate e che veramente si possa passare alla ricostruzione"
"E allora - ha aggiunto - questo e' il momento in cui c'e' bisogno di tutti, specialmente dei giovani, e' il momento in cui bisogna fare la scommessa, e' il momento in cui bisogna fare comunita' e solo facendo cosi' che si riuscira' ad ottenere i risultati". Per la presidente della Camera, "e' anche il momento delle grandi opportunita' perche' quando si ricostruisce c'e' spazio per le buone idee, spazio per chi ha delle felici intuizioni tanto piu' che questa citta' ha l'ambizione di voler diventare anche un modello in termini di sostenibilita' ambientale, di sicurezza". Quindi, ha assicurato, "credo ci siano tutti i criteri per accettare questa sfida".

"Non ho fatto una passerella". Lo ha chiarito la presidente della Camera, Laura Boldrini, durante la sua visita all'Aquila. "Sono stata invitata dal sindaco e spero di poter dare un contributo concreto intanto a non far calare l'attenzione e poi anche a portare avanti il mio impegno in sede di Camera, sempre nell'ambito delle mie prerogative", ha spiegato, "quindi non vorrei che ci fossero equivoci: non siamo qui in cerca di altro se non di dare un segnale alla popolazione, ovvero che le istituzioni ci sono". 

"Nel momento in cui le istituzioni sono chiamate - ha spiegato - io mi sentivo di rispondere, di venire qui. Mi e' stato riferito del commento sulle passerelle; io penso che Chiodi abbia ragione a dire basta con le passerelle. Per quanto mi riguarda io sono stata invitata qui dal sindaco e dalla cittadinanza e non ritengo di fare una passerella, ma mi auguro di poter riportare attenzione su questo tema e di fare la mia parte".

 

La presidente della Camera, Laura Boldrini, ha visitato oggi l'Oratorio Don Bosco a L Aquila. Il Centro e' stato ristrutturato grazie al contributo del quotidiano Libero e dei suoi lettori, attraverso una campagna di raccolta fondi che ha raggiunto la somma di 2 milioni di euro, ed Enel Cuore, la onlus di Enel impegnata da dieci anni nel campo della solidarieta' sociale, che ha sostenuto il progetto con un contributo di 600 mila euro. I lavori, realizzati dall'impresa Mancini, si sono conclusi a giugno di quest'anno. Alla visita presso la struttura hanno anche partecipato il sindaco Massimo Cialente, Don Leonardo Mancini, Superiore della Circoscrizione Salesiana Italia Centrale, Novella Pellegrini, Segretario Generale Enel Cuore Onlus e dirigenti del quotidiano Libero. L'edificio ristrutturato tornera' ad essere un punto di riferimento per l'aggregazione giovanile grazie ad attivita' sportive, ludiche e ricreative, laboratori teatrali, musicali e di fotografia, attivita' formative e associative. La struttura si sviluppa su tre livelli, uno destinato a diverse sale multiuso, uno ad altre sale per la formazione professionale e all'abitazione della comunita' dei Salesiani e il terzo a campo da gioco polifunzionale e spogliatoi. L'Oratorio Don Bosco e' il primo centro aggregativo destinato ai giovani a tornare in attivita' dopo il sisma del 2009. Negli anni seguenti i Salesiani, insieme a collaboratori e volontari, hanno portato avanti la propria attivita' educativa in ambienti e attrezzature provvisorie: ora il centro di aggregazione e educazione puo' finalmente tornare a vivere nella sua sede storica.

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 La Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, e' arrivata a L'Aquila nella sua prima visita istituzionale. Ad accoglierla il sindaco del capoluogo di regione, Massimo Cialente, che ha mostrato alla presidente l'edificio provvisorio della sede comunale.

"Mi fa piacere essere qui", ha detto l'on Boldrini avviandosi al palazzo dove ha partecipato ad una riunione privata con il sindaco e altre istituzioni, tra cui il prefetto dell' Aquila, Francesco Alecci. "Bisogna andare avanti", ha detto la terza carica dello Stato.

 "Che cosa deve fare un giovane all' Aquila? Non ho dubbi deve rimanere perche' quando c'e' da rimettere in piedi un territorio dopo una tragedia ci sono piu' opportunita'". Cosi' la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini nel suo intervento davanti al Consiglio comunale dell' Aquila, nella sua prima visita istituzionale nel cratere del terremoto. "Non c'e' dubbio che il territorio si deve rimettere in piede e questa sfida deve rappresentare il simbolo per il Paese in tal senso - ha continuato - bisogna unire le forze per il bene della comunita' e uscire dai personalismi. Si devono motivare i singoli a mettersi a disposizione del bene comune. Il sindaco Cialente lo sta facendo, propone soluzioni credibili al Governo, non si e' arreso anche ricorrendo ad atti eclatanti". Boldrini ha anche ribadito che "bisogna rimboccarsi le maniche con piu entusiasmo possibile perche' inizia una grande sfida". Prima del suo intervento, la presidente ha applaudito allo 'sforzo' dell'amministrazione comunale per aver trovato una sede istituzionale che da' dignita' alla stessa', segnale anche di "uno sforzo di chi vuole ricominciare".  

Un ordine del giorno della Camera dei Deputati che inviti il governo a impegnarsi nei confronti dell'Europa affinche' le risorse destinate all'emergenza e alla ricostruzione delle zone terremotate "non vengano conteggiate nel patto di stabilita'". E' una delle azioni concordate dal sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, con la presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, nel corso dell'incontro privato che si e' tenuto all'inizio della visita istituzionale della terza carica dello Stato.
"E' incredibile - ha spiegato Cialente - che nel debito pubblico italiano vengano ricomprese le spese per le ricostruzioni. E' quasi come se i terremoti fossero considerati un errore politico", ha spiegato ancora Cialente il quale ha fatto il punto del colloquio con la Boldrini nel corso dell'incontro il Consiglio comunale. "Ringraziamo la presidente della Camera per aver accolto l'invito di venire all'Aquila, abbiamo ottenuto con fatica un miliardo e duecentomila euro per sei anni e questo risolve il problema per il 2013, ma non c'e' nulla dal 2014 fino al 2019, quindi il nostro cronoprogramma per ricostruire e' vuoto", ha detto ancora. "Abbiamo l'impressione che la vicenda L'Aquila sia stata collocata in un punto molto basso dell'agenda di governo viste le grandi questioni sul tappeto come quelle dell'Imu e dell'Iva. Nel 2014 - ha proseguito il primo cittadino aquilano - abbiamo bisogno di un miliardo e 800 milioni, e poi per gli anni successivi di un miliardo l'anno, e al governo abbiamo anche proposto due soluzioni: una con la cassa depositi e prestiti, come in Emilia, con l'erogazione di un miliardo l'anno; l'altra in accordo con l'Abi, per un prestito da parte della Bei con la restituzione in 40 anni". Nel corso dell'incontro con il Consiglio comunale ha aperto i lavori il presidente del Consiglio, Carlo Benedetti, il quale, rivolgendosi alla presidente della Camera, ha spiegato che "L'Aquila non sara' ne' il Belice, ne' l'Irpinia, nonostante gli errori della politica e una certa insensibilita' delle istituzioni". "L'Aquila non e' un debito per l'Italia ma un'opportunita' economica e di rinascita per il paese - ha continuato Benedetti - Abbiamo il diritto sacrosanto di essere trattati come italiani". La presidente Boldrini sta visitando il centro storico ancora danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009

"Dia una mano al nostro sindaco". E' questa la sollecitazione che un cittadino ha rivolto alla presidente della Camera, Laura Boldrini, in visita nel centro storico dell'Aquila proprio davanti alla prefettura, uno dei simboli dei danneggiamenti provocati dal tragico sisma del 6 aprile 2009. "Il sindaco sta facendo bene - ha replicato la presidente della Camera - e mi pare che abbia le idee molto chiare su come procedere. Da parte mia c'e' il desiderio di ascoltare le istanze della popolazione e contribuire per essere utile". In riferimento al giro tra le rovine del centro storico, la presidente Boldrini ha sottolineato che i centri storici sono il cuore, l'anima di ogni citta', e in tal senso ha chiesto informazioni al sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, sulle attivita' commerciali in centro storico e sul numero di abitanti. Davanti ai giornalisti la presidente ha ribadito che le istituzioni devono stare vicine ai cittadini che soffrono e che "quando il sindaco mi ha invitato, ho ritenuto un dovere essere qui". L'on. Boldrini ha parlato ancora dell'ordine del giorno con il quale si invita il governo a impegnarsi nei confronti dell'Unione Europea per defalcare le risorse destinate alla ricostruzione dei territori colpiti dai terremoti dal debito pubblico italiano, sottolineando che "mi atterro' alle mie prerogative, spetta poi ai deputati difendere il proprio territorio", intendendo che devono essere i parlamentari a presentare l'istanza. All'inizio della visita in centro la presidente della Camera ha preso un caffe' nello storico Bar Nurzia, primo locale a riaprire nel centro, invitando i proprietari ad avere coraggio e tenere duro.

In riferimento al sopralluogo tra le rovine del centro storico, la presidente Boldrini ha sottolineato che "i centri storici sono il cuore, l'anima di ogni citta'", e in tal senso ha chiesto informazioni al sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, sulle attivita' commerciali in centro storico e sul numero di abitanti. Davanti ai giornalisti la presidente Boldrini ha ribadito che le istituzioni devono stare vicine ai cittadini che soffrono e che "quando il sindaco mi ha invitato, ho ritenuto un dovere essere qui" ed ha parlato ancora dell'ordine del giorno con il quale si invita il governo a impegnarsi nei confronti dell'Unione Europea per defalcare le risorse destinate alla ricostruzione dei territori colpiti dai terremoti dal debito pubblico italiano, sottolineando che "mi atterro' alle mie prerogative: spetta poi ai deputati difendere il proprio territorio". All'inizio della visita in centro, la presidente della Camera ha preso un caffe' nello storico Bar Nurzia, primo locale a riaprire nel centro, invitando i proprietari ad avere coraggio e tenere duro.

 

 

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