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Pubblicato il 19/11/2013 23:11

Zanonato: serve un'alleanza di forze che credono nella ripresa

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"Occorre un'allenza che deve mettere insieme un po' tutte le forze che credono nella ripresa del nostro Paese". Lo ha detto oggi pomeriggio, a Pescara, il ministro per lo Sviluppo economico Flavio Zanonato, parlando alla convention di Confindustria Abruzzo. L'obiettivo per il ministro e' quello "di mettere in moto iniziative che hanno la caratteristica di dialogare in modo franco e di spiegare le cose, e di non ricercare un interesse parziale, perche' l'interesse parziale, si e' visto ormai in mille occasioni, e' un interesse che uccide l'interesse nazionale"

''Cosa abbiamo fatto per ripartire? Nel 2014 il governo ha messo a disposizione 11,7 miliardi di investimenti per competitivita', costo del lavoro, energia, semplificazione, credito alle Pmi, export e attrazione di capitali stranieri''. Cosi' il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato, alla convention annuale di Confindustria Abruzzo, dal titolo 'Ora ripartiamo'. Il ministro ha ammesso che ''sono cifre non pienamente soddisfacenti, perche' piacerebbe a tutti mettere piu' risorse. Ma dobbiamo fare i conti con il patto di stabilita' in Europa. E' anche vero - ha insistito - che a queste cifre vanno aggiunti quei 30 miliardi in tre anni di cui abbiamo parlato con Cottarelli per il risparmio della pubblica amministrazione''. Agli esponenti di Confindustria Zanonato ha voluto pero' chiarire che il Governo ''ha ben chiara la strada da perseguire. Mi rendo conto tuttavia che in passato si era manifestato un certo ottimismo: e' difficile un taglio secco della spesa pubblica, perche' facciamo i conti con un calo del Pil del 10% e una perdita di valore del settore manufatturiero del 25%. E vorrei che si considerasse anche la Cig tra la spesa pubblica necessaria'', ha concluso il ministro.

"Vogliamo ridurre il costo dell'energia? Se non vogliamo mettere in discussione gli accordi fatti con i produttori di energia rinnovabile, dobbiamo immaginare o di accedere ad altre fonti al posto del metano oppure dobbiamo spalmare in un tempo piu' alto il pagamento dell'investimento sull'energia rinnovabile". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato intervenendo alla settima convention di Confindustria Abruzzo, parlando dell'energia.

Sull'energia "vogliamo essere piu' autonomi? Si tratta di avere gli impianti adeguati per esserlo". Lo ha detto oggi pomeriggio, a Pescara, il ministro per lo sviluppo economico Flavio Zanonato, parlando alla Convention di Confindustria Abruzzo. Per puntare all'autonomia energetica secondo il ministro bisogna "discutere e spiegare". Secondo Zanonato sarebbe possibile "avere un fronte di soggetti che da una parte garantisce sugli effetti di minore impatto ambientale possibile, di rispetto delle popolazioni e dei siti che hanno una rilevanza sotto il profilo ambientale e monumentale e archeologico, e dall'altra parte spiega i benefici che si ottengono con un nuovo elettrodotto, con una nuova strada, con un nuovo impianto. Su questo purtroppo ci frazioniamo, per cui ogni volta dal modo in cui si informa al modo in cui si muovono le forze sociali, si cerca di aggregare un consenso locale che non e ' necessariamente coincidente con l'interesse nazionale e, nelle discussioni, la visione di insieme ogni volta sparisce"

"Oggi, ha fatto notare il ministro, in Italia si consumano, nel momento di picco, 50 gigawatt e noi abbiamo installato 123 gigawatt, cioe' abbiamo due volte e mezzo il fabbisogno che proviene in gran parte dal fossile". E se l'energia costa cara e' perche' "c'e' il problema delle rinnovabili che costano quasi dodici miliardi l'anno", considerato che "si pagano gli investimenti, e produciamo energia per il rimanente principalmente da metano. L'energia elettrica per le famiglie che consumano fino a tre chilowatt costa molto poco, ha aggiunto, quindi avrebbe senso investire in quella componente che riducendo il costo del lavoro mette in competizione le aziende e produce lavoro".

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