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HOME » BREVI » ADDIO A LUCIANO MASTRACCI, PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE ABRUZZESI IN SVEZIA
Pubblicato il 22/04/2014 17:05

Addio a Luciano Mastracci, presidente dell'Associazione Abruzzesi in Svezia

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 La comunità italiana di Stoccolma ha perso un suo importante rappresentante. Si è spento nei giorni scorsi Luciano Mastracci, presidente dell'Associazione Abruzzesi in Svezia. L'ultimo impegno per l'emigrazione Mastracci lo aveva svolto in occasione dell'annuale assemblea del Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo (Cram), di cui era delegato della Svezia. Emigrato in Scandinavia, negli anni Settanta, dapprima in Finlandia poi in Svezia era per la Comunità un punto di riferimento. In poco tempo aveva conquistato la fiducia, l'amicizia e la stima di tutti. Luciano Mastracci era nato a L'Aquila nel 1948. In un ricordo che Goffredo Palmerini ha scritto di lui sappiamo che "dopo l'infanzia passata a Paganica, era con la famiglia andato ad abitare all'Aquila, dove aveva vissuto fino all'età di 28 anni. Diplomatosi perito elettrotecnico all'Istituto Tecnico Industriale, aveva però coltivato sin dall'adolescenza la sua passione per la musica, suonando la chitarra e vivendo quella straordinaria stagione che aveva portato la rivoluzione nel campo della musica e del costume, con l'avvento dei Beatles e dei Rolling Stones. All'Aquila, negli anni Sessanta e Settanta, egli infatti era stato un alfiere delle nuove tendenze musicali - aveva dato vita, nel 1965, al gruppo Gli Elettronici e successivamente a varie band di successo, nell'aquilano. Frequentava il Dams di Bologna quando, nella seconda metà degli anni Settanta, seguendo il suo spirito 'hippy', aveva preso a girovagare per l'Europa e finalmente a prendere dimora in Finlandia, lì attratto dall'amore per una ragazza finlandese. Lì aveva messo su un'attività professionale di musicista nei locali - lui si è sempre definito 'musicante' -, compositore, chitarra, voce e armonica. Mai band, sempre singer solista. Dalla Finlandia Luciano si era poi trasferito a Stoccolma, ampliando la sua attività di musicista, molto apprezzato nel suo genere e sopra tutto per la grande capacità di stabilire con immediatezza un particolare feeling con il pubblico". Palmerini, che di Mastracci era amico, ricorda ancora: "Dai due suoi matrimoni ha avuto quattro figli, dal primo Elena e Claudia, Amber e Milde dal secondo. Tre i nipotini. Una famiglia ricca di affetti e di gioie. Nel 2009, per la felicità dell'allora piccola Amber, Luciano Mastracci aveva scritto, e pubblicato con la Eu Editrice di Trento, la favola 'Asinello vecchierello', un simpatico ciuco che fa gli stessi sogni dei bambini". Molte le testimonianze di affetto e di cordoglio giunte dalle comunità abruzzesi di tutto il mondo, a riprova di quanto forte fosse diventato il rapporto d'amicizia e di stima che Luciano si era conquistato in seno al Cram e tra gli abruzzesi di ogni continente.

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