'La Regione Abruzzo vuole chiedere all'Unione Europea di derogare agli obiettivi di qualita' dei fiumi fissati a livello comunitario per il 2015, spostando in molti casi al 2027 il loro raggiungimento''. L'allarme e' del Forum abruzzese dei movimenti per l'acqua che definisce il Piano di Tutela delle Acque, arrivato in queste ore alla discussione del Consiglio regionale, una vera e propria ''sanatoria per l'inquinamento dei fiumi abruzzesi e per le aree marine a maggior rischio''. Il Piano, ricordano gli ambientalisti, sarebbe il ''principale strumento previsto dalla Legge per la corretta gestione delle acque, con ripercussioni su tutti i settori di utilizzo''.
In preparazione dal 2001, e' stato redatto dalla Giunta Chiodi e dall'assessorato ai Lavori pubblici guidato dal direttore Pierluigi Caputi. Secondo il Forum Acqua, pero', in questo caso si trasforma in ''uno strumento del tutto inaccettabile, pensato solo per rinviare di decenni il risanamento dei fiumi e delle foci fluviali abruzzesi. La deroga - sottolineano - coinvolge praticamente tutti i fiumi della regione''.
''La possibilita' di posticipare di qualche anno gli obiettivi di qualita' - aggiungono gli attivisti del Forum - secondo la Commissione non deve essere usata in maniera indiscriminata come sta avvenendo in Abruzzo; puo' avvenire solo in casi eccezionali e per motivi ben descritti. Sara' difficile spiegare all'Unione Europea che le nostre societa' di gestione sono state riempite di debiti per 350 milioni di euro per una cattiva gestione e che a pagare le conseguenze di tale disastro, oltre alle tasche dei cittadini dovranno essere i fiumi e il mare''.
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