Un milione di euro circa è l'ammontare dei contributi richiesti indebitamente per danni subiti dal sisma aquilano la cui erogazione è stata bloccata dalla Guardia di Finanza. Lo ha detto stamane il generale di Brigata Francesco Attardi nel presentare il rapporto annuale e i risultati conseguiti dai reparti delle Fiamme Gialle nella Regione Abruzzo.
Questi i risultati conseguiti in Abruzzo nell'anno appena terminato: - accertato riciclaggio per circa 38 milioni di euro; - operato sequestri patrimoniali, per fattispecie di riciclaggio, per circa 20 milioni di euro; - verbalizzati 94 soggetti di cui 26 denunciati all'Autorita' Giudiziaria; - approfondito 220 segnalazioni di operazioni sospette; - accertato il trasferimento fraudolento di valuta da / verso Paesi intra / extra U.E. per oltre 11 milioni di euro; - accertate, nei confronti di 71 soggetti, di cui 4 denunciati all'Autorita' Giudiziaria, violazioni alla disciplina sulla circolazione del denaro contante per circa 500 mila euro.
Il contrasto all'evasione fiscale, nelle sue molteplici e sempre piu' insidiose manifestazioni, anche nel 2012 ha costituito l'obiettivo primario dell'attivita' della Guardia di Finanza abruzzese, che ha impegnato le proprie risorse, nello specifico comparto, su tre fronti: quello delle frodi fiscali, quello inerente la lotta all'evasione fiscale (anche con riferimento all'evasione internazionale) e quello riguardante l'economia sommersa. La base imponibile sottratta a tassazione ammonta a 370.000.000 di euro rilevata attraverso l'esecuzione complessivamente di 2.300 verifiche e controlli fiscali che hanno consentito, altresi', di constatare circa 56.000.000 di euro di Imposta sul valore aggiunto sottratta alle casse erariali.
Sono 174 i denunciati per reati e frodi fiscali: di questi, tra l'altro, 25 per aver utilizzato o emesso fatture per operazioni inesistenti, 61 per omessa dichiarazione dei redditi, 35 per distruzione o occultamento della contabilita', 17 per mancato versamento dell'IVA. Particolare attenzione e' stata posta alla lotta al sommerso d'azienda, fenomeno che si concretizza nella totale sottrazione all'obbligo di presentazione delle dichiarazioni annuali ai fini delle imposte sui redditi e dell'I.V.A., od anche nell'occultamento del 50% dei propri ricavi e compensi. La specifica attivita' ha portato all'individuazione di 171 evasori totali e 42 evasori paratotali che hanno sottratto al fisco complessivamente ricavi conseguiti per circa 300.000.000 di euro. Le corrispondenti violazioni in materia di Imposta sul valore aggiunto sono state quantificate in circa 39.000.000 di euro. L'attivita' di accertamento nel comparto del "lavoro" ha portato alla scoperta di 425 posizioni non in regola, delle quali 346 completamente in nero. Questi, in sintesi, i dati forniti dal Comandante regionale Abruzzo della Guardia di Finanza, generale di Brigata Francesco Attardi, in occasione della presentazione dei risultati conseguiti nell'anno 2012
La lotta all'evasione, ha sottolineato il gen. Attardi, deriva da una scrupolosa attivita' investigativa che, anche attraverso azioni che hanno suscitato interesse nell'opinione pubblica, come i controlli sul corretto rilascio degli scontrini e ricevute fiscali, ha voluto modificare il comportamento della collettivita' indirizzandola verso un maggiore senso civico anche in virtu' di quella equita' fiscale che l'azione della Guardia di Finanza contribuisce a perseguire in aderenza alle linee guida fissate dall'Organo di Governo. Circa 7.000 sono stati i controlli sul corretto rilascio degli scontrini e delle ricevute fiscali e 2.200 i soggetti verbalizzati per il mancato rilascio della certificazione fiscale pari al 32% dei controlli: un commerciate su tre. Un comportamento in pratica risultato essere "trasversale" per le varie categorie commerciali e che ha comportato 120 proposte di chiusura di esercizi pubblici di cui gia' 65 eseguite. L'analisi non migliora, secondo l'Ufficiale, se ci si riferisce alla categoria dei professionisti dove si annidano sacche consistenti di evasione. Infatti nel 2012 su 53 controlli fiscali nei confronti di professionisti sono stati recuperati a tassazione redditi per 18.000.000 di euro ed un IVA dovuta di 1.000.000 di euro e non versata per 133.000 euro. Importante anche l'attivita' svolta per il controllo del territorio a terra, dove le pattuglie in servizio di "117", su circa 2000 controlli hanno identificato 553 veicoli di grande cilindrata e in mare 47 natanti. Tali dati, immessi in specifiche banche dati, consentiranno la verifica della effettiva capacita' contributiva dei relativi intestatari, non escludendo l'individuazione di ulteriori nicchie di evasione, a ristoro dei piu', che dichiarando onestamente e regolarmente le proprie entrate, si vedono gravati da quella pressione fiscale che sfiora soltanto coloro che possiedono beni di lusso e dichiarano redditi irrisori.
Piu' che raddoppiate, in Abruzzo, le chiamate al '117' della Guardia di Finanza. Sono state 1900 nel corso del 2012 le chiamate al numero di pubblica utilita' da parte dei cittadini che, lamentandosi di comportamenti disonesti hanno dimostrato una rinnovata coscienza sociale ed un ritrovato senso di legalita' "economica". Un sensibile aumento, in misura pari a circa il 52%, hanno avuto le segnalazione pervenute nell'anno appena concluso: 1900 contro le 990 del 2011. Ma l'azione svolta dai Reparti del Comando regionale Abruzzo nel corso dell'anno appena trascorso e' stata indirizzata anche alla lotta all'evasione fiscale internazionale con l'obiettivo di snidare le societa' esterovestite localizzate in paesi a fiscalita' privilegiata c.d. "paradisi fiscali" nonche' ai fenomeni elusivi nazionali. Il gen. Attardi ha fornito un dato allarmante per l'Abruzzo. Il fenomeno evasivo nello specifico comparto ha registrato un incremento di base imponibile sottratta all'imposizione, rispetto al 2011, di circa il 25%. Ammontano a circa 22.000.000 di euro i capitali nascosti al fisco italiano, individuati grazie alle metodologie investigative esclusive del Corpo. Da ultimo il Comandante regionale Abruzzo ha evidenziato anche la particolare attenzione posta alla "qualita' degli interventi", finalizzata a tradurre le attivita' ispettive in un effettivo recupero d'imposta non solo mediante lo sviluppo di sempre piu' affinate ed appropriate attivita' di intelligence ma anche attraverso il sistematico ricorso a strumenti cautelari di natura reale indirizzati all'aggressione dei patrimoni illeciti accumulati dai responsabili dei reati tributari
Le fattispecie emerse hanno riguardato sostanzialmente: indebite percezioni delle provvidenze previste per il ripristino dell'agibilità di abitazioni danneggiate dal sisma del 2009; indebiti benefici relativi alla sospensione della propria attività lavorativa per effetto del sisma aquilano, mediante false autocertificazioni di danni a macchinari ed impianti e false indicazioni di chiusura dell?attività; presentazione da parte di titolare di ditta di costruzioni aquilana, di documentazione attestante esecuzioni di lavori di ristrutturazione di abitazioni danneggiate dal sisma in realtà mai eseguiti. L?aggressione al patrimonio illecito accumulato si è concretizzata nel sequestro per equivalente di 6 unità abitative (mq. 1.240), quote societarie per oltre 5 mila euro, depositi bancari per 120 mila euro, moneta circolante per 252 mila euro, 3 autoveicoli.
In Abruzzo, nel corso del 2012, la Guardia di Finanza ha eseguito complessivamente 335 controlli in materia di prestazioni sociali agevolate, che hanno permesso di scovare 125 "falsi poveri" e constatare indebite percezioni per oltre 700 mila euro.
Nel corso del 2012 sono state circa 100 le attivita' ispettive che hanno consentito alla Guardia di Finanza di accertate frodi in danno del Servizio Sanitario Nazionale per circa 300.000 euro e denunciate all'Autorita' Giudiziaria 42 persone. Le fattispecie riscontrate attengono sostanzialmente false attestazioni per ottenere l'esonero dal "ticket", assistenza sanitaria a soggetti defunti, indebite percezioni di indennita' di accompagnamento, indebiti guadagni conseguiti per il trasporto di malati
Il generale Attardi si e' soffermato anche sulla criminalita' organizzata. In tale comparto, con specifico riferimento all'applicazione della normativa antimafia - ha riferito - gli accertamenti antimafia eseguiti nei confronti di persone fisiche e giuridiche sono stati 193; le ricchezze illecitamente accumulate e recuperate ammontano a circa 22 milioni di euro. Sono poi stati sequestrati beni mobili, immobili, disponibilita' finanziarie, quote societarie e titoli per circa 10 milioni di euro; confiscati beni per oltre 3 milioni di euro; formulate all'Autorita' Giudiziaria proposte di sequestro per circa 9 milioni di euro.
Sul fronte della lotta al traffico di sostanze stupefacenti la Guardia di Finanza, nell'anno appenna trascoso, ha denunciato all'Autorita' Giudiziaria 359 persone, di cui 34 tratte in arresto; sequestrati circa 24 kg di sostanze stupefacenti (in prevalenza eroina, cocaina, hashish e marijuana. Nello specifico comparto dei Monopoli e tabachi si segnalano i seguenti risultati: sequestro di tabacchi per circa 400 tonnellate; denuncia all'Autorita' Giudiziaria di 22 persone di cui 2 arrestate. I risultati conseguiti evidenzia il Corpo - denotano una recrudescenza del fenomeno del contrabbando che sembrava attenuatosi, e che probabilmente e' da ricondursi anche alla crisi economica in atto.
La lotta al riciclaggio di capitali illeciti viene portata avanti attraverso il sistematico sviluppo di indagini di polizia giudiziaria, l'approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette e l'esecuzione di ispezioni antiriciclaggio nei confronti degli operatori sottoposti alla vigilanza ispettiva del Corpo, in modo da assicurare un presidio ampio, sistematico e trasversale ai fini della tutela dell'economia dall'ingresso di flussi finanziari di origine criminale o provenienti dall'evasione fiscale. E' quanto si legge in uno dei passaggi della relazione del generale Francesco Attardi.
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