Ha interessato anche l'Abruzzo l'operazione dei finanzieri del Comando Provinciale di Napoli. Le Fiamme Gialle hanno eseguito un provvedimento di sequestro patrimoniale di beni mobili e immobili a Carinaro, Roma e Vasto, emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Collegio per l'Applicazione delle Misure di Prevenzione, presidente Raffaello Magi. Il sequestro interessa la Facility Cooper, societa' cooperativa consortile con sede legale nel centro di Roma, che risulta costituita il 29 luglio 2009, operativa dal 10 maggio 2010, con capitale di 99.000 euro. Le indagini economico-patrimoniali nei confronti degli imprenditori casertani Antonio e Alessandro Acconcia, due fratelli originari di Recale ritenuti vicini al clan Delli Paoli-Perreca (sono i nipoti di Antonio Delli Paoli), hanno portato all'emissione dei relativi provvedimenti ablativi in applicazione della normativa antimafia delegate dalla Dda della Procura della Repubblica di Napoli.
Gli Acconcia risulterebbero, quindi, dei dipendenti della cooperativa Facility Cooper di Roma, operativa dal 10 maggio 2010 con capitale di 99.000 euro. Si tratta di una societa' che si occupa di attivita' di trasporto merci, imballaggio, gestione di magazzini per conto terzi ed altro. I prodotti trasportati sono essenzialmente alimentari.
Tutto questo, probabilmente, per sfuggire ai sequestri da parte dell'autorita' giudiziaria. L'attivita' si svolge tra Carinaro e Gricignano d'Aversa, in uno dei capannoni ex Indesit della zona Asi, ma anche a Vasto, dove si trova un deposito merci e a Chieti. I tre amministratori della cooperativa (tutti incesurati) sono residenti a Viterbo e a Roma. Nel provvedimento emesso dal collegio della sezione Misure di Prevenzione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere - presidente Raffaello Magi, a latere Paola Lombardi e Roberta Attena - e' inserito il "processo" per cui, attraverso un consulente con studio nel cuore di Roma, nel 2010 la societa' Trasfiv degli Acconcia entra nella cooperativa in compagnia di altre due aziende, neonate: l'Araba e la Fenice, "creature" - stando alla procura Antimafia di Napoli - di quello stesso consulente che ha operato la relazione di stima sul ramo d'azienda Trasfiv. Il clan Delli Paoli-Perreca a cui gli imprenditori destinatari del sequestro Trasfiv, per la Dda di Napoli, fanno riferimento, e' egemone nei comuni di Marcianise, San Nicola la Strada e Recale ed e' aderente al noto cartello camorristico clan dei Casalesi.
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