Quattro omicidi nel 2012, per tre dei quali sono stati individuati i presunti responsabili: e' il dato che spicca nel bilancio dell'anno appena concluso diffuso dal procuratore capo della Repubblica di Vasto, Francesco Prete. 'Episodi che hanno giustamente allarmato la collettivita' - commenta -, determinando la percezione di un accresciuto senso di insicurezza. Anche se i fatti di sangue non sempre rappresentano, di per se', un adeguato misuratore del livello di criminalita''.
Il contrasto al traffico di stupefacenti e' stato uno degli impegni primari di magistratura e forze dell'ordine: l'operazione 'Tramonto', all'inizio dell'anno, porto' all'arresto di decine di persone.
Preoccupante la tendenza all'aumento dei tradizionali reati contro il patrimonio, a cominciare dai furti (+38,4%). Il procuratore ha ricordato poi il 'particolare clamore destato, per le modalita' violente e allarmanti', dalla rapina a un portavalori sull'autostrada A14 nel dicembre scorso. Le relative indagini e l'arresto di alcuni presunti responsabili 'tendono a confermare un dato gia' noto, secondo cui la delinquenza locale funge da supporto a gruppi criminali forestieri che effettuano incursioni nel territorio vastese, trovandovi adeguate basi operative'.
Nell'ambito dei reati contro la persona, per violenza sessuale sono stati aperti otto procedimenti, diminuite le denunce per stalking. 'Il risultato e' probabilmente dovuto all'efficacia, anche in chiave preventiva, delle misure cautelari puntualmente emesse nei confronti degli autori di tale specifico reato' ha commentato Prete.
In aumento le truffe (+33%), specie quelle informatiche (+177%). Tredici i procedimenti per bancarotta. ( 'Il resoconto dell'attivita' svolta non ha lo scopo di tranquillizzare la collettivita' piu' del dovuto. Sarebbe irresponsabile negare l'entita' di fenomeni criminali cosi' aggressivi, ma e' altrettanto insulso provare a combatterli con proclami inutilmente allarmistici'. Cosi' il procuratore capo di Vasto, Francesco Prete, che oggi ha illustrato il bilancio di un anno di attivita' della Procura. 'Semmai - ha proseguito- e' importante essere consapevoli che il contrasto all'illegalita' non puo' essere rimesso a uno sparuto gruppo di magistrati e operatori di polizia giudiziaria: e' necessaria la sinergia di tutte le forze sane della societa', dalle amministrazioni comunali agli organi di informazione, agli uffici pubblici, alle associazioni, agli ordini professionali e, infine, alla piu' importante delle comunita': la scuola'.
Il procuratore Prete ha ribadito un concetto espresso nel corso di un recente convegno a proposito di sicurezza e videosorveglianza: 'In questa direzione si impone la necessita' che l'amministrazione comunale di Vasto porti a compimento il progetto di dotare la citta' di un adeguato sistema di videosorveglianza che, in molti casi, ha gia' dimostrato di essere decisivo ai fini delle investigazioni'.
La pianta organica del Tribunale vastese prevede il presidente e sei giudici; quella della Procura della Repubblica un procuratore e due sostituti. Vi sono poi quattro uffici del Giudice di pace, tre dei quali soppressi.
Con decreto legislativo n.155 del 2012 e' stata disposta la soppressione del Tribunale di Vasto, con decorrenza settembre 2015. I tagli alla spesa pubblica hanno prodotto effetti sull'organico del personale amministrativo: dei 19 dipendenti previsti dalla pianta organica della Procura vastese, attualmente sono rimasti in servizio 14, di cui 4 ausiliari.
'Le cinque unita' collocate in pensione - ricorda Prete - non sono state rimpiazzate e non si prevede che lo siano. Neppure per gli organici delle forze dell'ordine si prevede aumento di personale'.
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