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Pubblicato il 06/06/2013 23:11

Confindustria: La burocrazia allontana gli investitori dall'Italia

pescara, confindustria, burocrazia

La burocrazia e la complessita' delle norme allontana gli investitori dall'Italia. A sottolinearlo e' la Confindustria nel corso di un'audizione alla Camera.
'Le multinazionali, che in Italia hanno circa 1,2 milioni di occupati e un fatturato aggregato di 500 miliardi di euro, devono sempre piu' fronteggiare la burocrazia asfissiante, l'incertezza normativa, le rigide norme del mercato del lavoro e una pesante fiscalita'' ha detto il vicepresidente Gaetano Maccaferri. Nel corso degli anni Duemila la quota globale di investimenti diretti dall'estero verso l'Italia si e' ridotta passando dal 3,3% del 2003 al 2,2% del 2007 fino all'1,9% del 2011, per un ammontare di flussi netti in entrata che rapportati al Pil, e' stato nel periodo 2005-2011 in Italia in media pari all'1,2%, circa 22 miliardi di dollari, contro i 55 della Francia (2,9% del Pil), e i 90 del Regno Unito (4,8%).
Un sondaggio realizzato nel 2013 dalla Camera di Commercio americana in Italia su un campione rappresentativo di imprese multinazionali Usa, ha evidenziato Maccaferri, conferma la rilevanza degli ostacoli agli investimenti e l'urgenza di azioni correttive. Tra i fattori che condizionano la capacita' dell'Italia di attrarre investimenti all'estero il 98% dei manager intervistati ha citato come molto importante o importante l'inefficienza delle istituzioni pubbliche, il 97% l'eccessivo carico fiscale, il 91% le gravi carenze del sistema giudiziario e l'85% la scarsa flessibilita' del lavoro.

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