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Pubblicato il 19/07/2012 20:08

Chiodi: "Il mancato dragaggio è uno scandalo nazionale"

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Acerbo: "L'unico progetto valido è quello del Wwf"

 

La vicenda del porto di Pescara e del mancato dragaggio 'è uno scandalo nazionale. Abbiamo chiesto allo Stato di fare il suo dovere'. Lo ha detto il Presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Chiodi, a margine di una conferenza stampa alla Camera.

Il Governatore ha ricordato di aver gia' chiesto un altro incontro ai Sottosegretari Tullio Fanelli (Ambiente) e Guido Improta (Infrastrutture e Trasporti), perché 'non possiamo tenere un porto statale bloccato per anni'. La Regione ha già stanziato '20 milioni di euro' e 'pretendiamo un intervento strutturale'. 

 

Critiche di Maurizio Acerbo 
“Desta preoccupazione l'annuncio che a Roma si svolgerà il 24 luglio un incontro con il governo finalizzata all’individuazione della soluzione tecnico economica ritenuta maggiormente rispondente alla ripresa 
dell’attività del porto di Pescara”, sulla base delle proposte elaborate dal Provveditorato interregionale per le Opere pubbliche. Se Regione, Arta, Provincia, enti locali si sono dimostrati impreparati ad affrontare la questione del dragaggio, dall'altro certo il Provveditorato non gode di una buona reputazione. Finora l'unica piattaforma seria per affrontare la questione è quella presentata dall'associazione degli armatori e dal WWF”, dice il consigliere di Rifondazione comunista in una nota Maurizio Acerbo 


"Ricordo che per responsabilità bipartisan della politica pescarese il porto di Pescara è stato ammazzato proprio da un succedersi di interventi "strutturali". 
Prima con la lisciatura dei moli conseguente alla realizzazione di un progetto sbagliato di porto turistico il porto è diventato pericoloso per la marineria. Poi per riparare al danno si è proceduto alla costruzione
della diga foranea e del molo di levante con un progetto mai sottoposto a valutazione d'impatto ambientale. In questa vicenda cominciano ad addensarsi troppe ombre che lasciano pensare che non siamo di fronte solo a incapacità", conclude Acerbo

 

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