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Pubblicato il 06/03/2013 19:07

Porto, il dragaggio parte il 3 aprile

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Il sottosegretario Improta a Pescara incontra la marineria

Finalmente ci sono delle date precise per quanto riguarda l'avvio del dragaggio del porto di Pescara. Inizieranno il 3 aprile i lavori effettivi di dragaggio. Ad annunciarlo e' il sottosegretario alle Infrastrutture Guido Improta che oggi insieme al presidente della Provincia Guerino Testa, al presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, al prefetto Vincenzo D'Antuono, e al sindaco Luigi Albore Mascia ha incontrato la marineria locale per fornire aggiornamenti sulle operazioni di dragaggio dopo aver ricevuto in mattinata le analisi della Sidra effettuate tramite un laboratorio di Rimini.
"La ditta vincitrice l'appalto - ha spiegato Improta - ha effettuato 36 carotaggi, 120 campionamenti e 10mila analisi sul materiale da dragare. L'esito di queste analisi che dovranno essere controanalizzate dall'Arta, dice che nel fiume non c'e' segnale di mercurio, e nei tratti analizzati non c'e' un livello di tossicita' che supera i limiti previsti dalla legge. Quindi il materiale dragato si potra' gestire meglio".
Il sottosegretario ha poi illustrato altri passaggi per uscire dall'emergenza: il 18 marzo ci sara' una conferenza di servizi alla quale parteciperanno i Comuni di Pescara, Ortona e Martinsicuro che dovranno avallare il piano di ripascimento dei loro litorali. "Considerando che 120mila metri cubi di materiale sono privi di contaminazioni - ha aggiunto Improta - potranno essere accolti 50mila dal litorale pescarese, 40mila da Ortona e 30mila da Martinsicuro. Questo piano di ripascimento dovra' essere soggetto alla procedura di valutazione di impatto ambientale che dovra' chiudersi entro il 25 marzo". L'altra quantita' di materiale da dragare di circa 70mila metri cubi sara' oggetto di soil washing. "La procedura ad evidenza pubblica - dice Improta - e' stata pubblicata oggi sul Bura e ci vogliono 45 giorni per le osservazioni. Dal 29 aprile si potra' iniziare a lavorare su questa quantita'. Considerando che le attivita' di dragaggio inizieranno piu' tardi rispetto ai tempi previsti, abbiamo chiesto alla Sidra di raddoppiare la quantita' di materiale da dragare e l'aumento della capacita' produttiva avverra' col cambio del mezzo". Questa fase di lavori si concludera' entro la prima decade di maggio. "I lavori di dragaggio - assicura infine Improta - si potranno effettuare anche a ridosso della stagione balneare". Soddisfazione e' stata espressa dal presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa "per il lavoro e l'impegno del sottosegretario a trovare una soluzione all'emergenza dragaggio. Speriamo che la marineria possa tornare in mare presto a svolgere con serenita' il proprio lavoro".

 

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'Garantiamo la transitabilita' del canale entro fine marzo e l'avvio del dragaggio entro gli inizi di aprile': lo ha detto il sottosegretario alle Infrastrutture, Guido Improta, nel corso della conferenza stampa convocata presso la Prefettura di Pescara per illustrare lo stato di avanzamento dei lavori per rendere praticabile alla marineria il porto del capoluogo adriatico.

'Un ulteriore passaggio tra questi due momenti - ha aggiunto Improta, in conferenza stampa accanto al presidente della Regione, Gianni Chiodi - sara' la conferenza dei servizi con Regione Abruzzo, sindaci di Pescara, Ortona  e Martinsicuro, che dovranno validare il piano di ripascimento'. Il sottosegretario ha spiegato infatti che il materiale dragato compatibile dal punto di vista ambientale potra' essere riutilizzato per il ripascimento delle coste, fatto questo che 'avra' riflessi anche sul piano di gestione dell'emergenza porto', ha precisato Improta.

Un'operazione complessa, che coinvolge una 'pluralita' di soggetti e interessi talvolta confliggenti e con una normativa nazionale particolarmente articolata che ci siamo comunque impegnati a rispettare fino alla fine': cosi' il sottosegretario alle Infrastrutture, Guido Improta, ha definito i lavori per il dragaggio del porto di Pescara.

'Ci impegniamo a portare il fondale della darsena a 6,5 metri', ha aggiunto Improta, il quale ha ricordato che la Regione Abruzzo e' impegnata con un negoziato a livello comunitario. 'Se il negoziato va a buon fine e consente alla marineria di allungare il fermopesca lavoriamo tutti in condizioni piu' serene - ha detto Improta riferendosi alle difficolta' vissute dalla flottiglia pescarese in conseguenza della impraticabilita' dello scalo'.

Il sottosegretario Improta ha spiegato in particolare che si sta operando 'per lo spostamento di 25 mila metri cubi, compatibilmente con le procedure normative, che consentira' la creazione di un canale lungo 250 metri per 30 di larghezza dove sara' posto un sistema di segnalamento a mare con boe per garantire il transito delle imbarcazioni in sicurezza. Se dovesse andare male il negoziato con l'Europa ma non abbiamo segnali in tal senso - ha detto Improta - siamo comunque pronti per garantire agli operatori di prendere il mare paradossalmente anche prima dell'8 aprile'.

 

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