"Potrei fare della facile ironia. Rispetto al veleno vomitato su di me, sulla Giunta e sul Comune dell'Aquila. Ma non sono uno sciacallo". Cosi' il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, commenta l'inchiesta della Procura di Pescara nella quale sono indagati, per truffa e peculato nell'ambito di rimborsi per missioni istituzionali, i vertici della Regione Abruzzo, i presidenti di Giunta e Consiglio, Chiodi e Pagano, nonche' alcuni assessori e consiglieri. "Sono profondamente addolorato, proprio nel momento in cui, con fatica interiore ed esponendomi alle peggiori ironie e prese in giro, d'accordo con la maggioranza di centrosinistra e spinto da tutti i cittadini, sono tornato sui miei passi per difendere l'onore degli aquilani e delle aquilane e ristabilire la verita' e l'onesta' sulla ricostruzione di fronte all'Italia e all'Europa". "Per noi aquilani, la strada e' ancora piu' in salita".
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