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Pubblicato il 18/12/2013 23:11

Metodo Stamina, Vannoni incontra la Commissione sanità della Regione Abruzzo

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Verì: ''C'e' stata un'apertura, ci sono i presupposti per proseguire il percorso''

''Siamo disposti ad esaminare il protocollo nei tempi dovuti''. E' quanto dichiarato dal direttore del dipartimento di Ematologia dell'ospedale di Pescara, Paolo Di Bartolomeo, ai rappresentanti della Fondazione Stamina, nel primo confronto tecnico con la Commissione Sanita' della Regione Abruzzo. Questa rassicurazione, cui e' seguita la disponibilita' da parte del presidente della Fondazione Stamina, Davide Vannoni, significa che nei prossimi giorni e' prevista la prima riunione del comitato scientifico che, come sottolineato dai consiglieri regionali abruzzesi e dagli stessi medici, ha l'obiettivo di arrivare all'autorizzazione delle cure compassionevoli nella regione Abruzzo. 

I rappresentanti della Fondazione Stamina si sono detti pronti a fornire tutte le informazioni possibili al mondo della sanita' abruzzese per arrivare a una autorizzazione alla sperimentazione negli ospedali della regione. La conferma arriva dalle dichiarazioni del presidente della Fondazione Stamina, Davide Vannoni, al termine della riunione della Commissione Sanita' del Consiglio regionale Abruzzese. Vannoni ha sottolineato che la politica abruzzese ''ha fatto tutto quello che si poteva fare: infatti ha promosso una interazione tra i medici e i tecnici di Stamina'' ed ha aggiunto che ''come deve essere, gli esperti abruzzesi hanno giustamente chiesto un approfondimento tecnico-scientifico sulla metodica, e Stamina e' disponibile a favorirli e ha cercato di produrre la maggior quantita' possibile di documenti per far prendere a questi medici una decisione, a partire dalla documentazione che sara' prodotta a Miami nel mese di gennaio''. Vannoni ha chiarito anche che ''c'e' una speranza di poter fare una sperimentazione in Abruzzo, ma Stamina ha chiesto di rimanere come sua caratteristica, proprietaria della metodica e quindi e' Stamina, che e' una onlus senza scopi di lucro, che la sperimentera' negli ospedali''. Per Vannoni ''i prossimi passi, dopo che il comitato tecnico avra' valutato la congruenza e il percorso per l'attuazione, sono rappresentati dalla ricerca delle risorse e, per quanto riguarda Stamina, dalla formazione dei biologi da mandare in Abruzzo''.

 ''Ci sono 150 persone in lista di attesa all'ospedale di Brescia, otto sono morte senza aver potuto ricevere cure. Si tratta di persone che avevano ricevuto l'autorizzazione dal Tribunale'': lo ha detto il presidente della Fondazione Stamina, Davide Vannoni, al termine di un incontro all'Aquila. ''Si tratta di persone che hanno di fronte qualche mese di vita'' ha continuato Vannoni, il quale in riferimento alle sentenze dei tribunali italiani che hanno autorizzato cure con il metodo Stamina bypassando lo stop del ministero della Salute, ha spiegato che ''se dovessi dare un titolo a queste vicende giudiziarie, direi 'le vite d'inchiostro', perche' la speranza di salvezza di un bambino o la morte dipende dalla frase che chiude la sentenza del giudice''. Il riferimento e' alla sentenza del giudice del tribunale dell'Aquila, che ha stabilito che Noemi puo' usare cellule di altri donatori gia' presenti nell'ospedale di Brescia, ''il che permette a Noemi di passare avanti ad altri pazienti che non hanno nella sentenza quella frase''. Vannoni ha aggiunto se sia ''lecito che la vita di un bambino sia legata a una frase in fondo a una sentenza'' e sullo stop decretato dal ministero su Stamina, ha osservato che ''e' in atto una guerra sulla scelta del tipo di laboratorio, farmaceutico o centro trapianti, oltre al fatto che ci sono dietro interessi giganteschi''

''C'e' stata un'apertura, ci sono i presupposti per proseguire il percorso'', cosi' il presidente della Commissione Sanita' della Regione Abruzzo, Nicoletta Veri', al termine della riunione dell'organismo che ha ospitato il primo confronto tecnico tra esponenti del mondo della sanita' abruzzese e Davide Vannoni, presidente della Fondazione Stamina. ''E' stato fatto un ottimo lavoro'', ha continuato la Veri' che ha parlato a nome di tutti i componenti della Commissione. 

''Il fatto che ci siamo riuniti significa che siamo andati oltre l'esito dell'applicazione della sentenza del giudice del tribunale dell'Aquila sulla piccola Noemi. Ora abbiamo queste verifiche tra il mondo della sanita' abruzzese e lo staff di Stamina'', ha spiegato ancora Veri', che ha sottolineato che ''comunque ci devono essere delle priorita' sulle malattie rare'' ed ha rilevato inoltre che ''la nostra apertura e' a condizione che si approfondiscano i protocolli e si verifichi se ci sono i presupposti per metterli in atto partendo dalle cure compassionevoli''. All'incontro, in rappresentanza del mondo sanitario abruzzese, sono intervenuti il direttore del dipartimento di Ematologia della Asl di Pescara Paolo Di Bartolomeo, la responsabile dell'Istituto Cellule staminali, Tiziana Bonfini, il direttore generale della Asl di Pescara, Claudio D'Amario, il pediatra Nino Aiello, e il Antonio Famulari, direttore dell'unita' operativa complessa di Trapianti d'organo dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila, responsabile del Centro regionale di riferimento per i trapianti e docente di Chirurgia generale dell'Universita' dell'Aquila.

 

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