gestionale telefonia Gestionale Telefonia
HOME » POLITICA » NASUTI: NO AI TAGLI NEGLI OSPEDALI DI LANCIANO E VASTO
Pubblicato il 10/11/2012 17:05

Nasuti: No ai tagli negli ospedali di Lanciano e Vasto

pescara, vasto, sanità, chieti, lanciano, ospedale, zavattaro, asl, nasuti, balduzzi, pubblico, privato

Il consigliere regionale chiede l'intervento del presidente Gianni Chiodi

"No all'ipotesi Balduzzi di nuovi tagli di posti letto negli ospedali di Lanciano e Vasto. Come Consiglieri regionali espressione di quel territorio, siamo pronti a fare di tutto perche' il Renzetti e il San Pio non vengano ulteriormente ridimensionati". E' quanto dichiara in una nota il consigliere regionale Emilio Nasuti (Pdl), che coinvolgera' nelle iniziative a difesa dei due ospedali sub provinciali anche i colleghi di maggioranza Peppino Tagliente, Antonio Prospero e Nicola Argiro', oltre all'assessore Luigi De Fanis.

"Non c'e' nessuna possibilita' di toccare minimamente i posti letto, i dipartimenti e le unita' complesse del sud della provincia di Chieti e non escludiamo nessuna azione per la salvaguardia di questo nostro territorio. Facciamo appello al Presidente Chiodi affinche' si faccia carico delle istanze di un'area della regione che, prima della fusione con la Asl di Chieti, aveva gia' centrato tutti i parametri sul numero dei posti letto e dei reparti, anticipando di anni la spending review e anche il piano di rientro dal debito sanitario", ha detto ancora Nasuti che chiede a Chiodi, nella sua qualita' di commissario alla sanita', di verificare con Zuccatelli soluzioni alternative ai nuovi tagli di posti letto.

"Sentiamo continuamente parlare - continua Nasuti nella nota - di riorganizzazione dei servizi sui territori, ma a oggi si tratta solo di buone intenzioni, senza nessuna applicazione pratica nella realta'. Per quale ragione non si puo' rivedere la distribuzione dei reparti negli ospedali di Chieti e Pescara? E' vero che in quell'area gravitano 400mila abitanti, ma tra Lanciano e Vasto ce ne sono 250mila, per cui forse qualche riflessione si impone. Non e' piu' possibile che in 10 chilometri ci siano reparti doppi, tripli e persino quadrupli, tra sanita' pubblica e privata, mentre nella parte meridionale dell'Abruzzo diventa un problema anche fare una tac", conclude Nasuti.

 

 

© Riproduzione riservata

Condividi:

Articoli Correlati



Utenti connessi: 3