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Pubblicato il 17/06/2013 11:11

Albergo diffuso, una legge per valorizzare il patrimonio storico dell'Abruzzo

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Il presidente del Consiglio Regionale Nazario Pagano presenta il progetto nella video intervista

«Il progetto di legge sull'albergo diffuso in Abruzzo è un nuovo modello di sviluppo economico che ha un obiettivo: promuovere il turismo nella nostra regione con il recupero dei centri storici». Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, durante la presentazione del progetto di legge sulla disciplina dell'albergo diffuso, che vede firmatario anche il Consigliere regionale Riccardo Chiavaroli. La presentazione si è svolta questa mattina nella sede di Pescara del Consiglio regionale, alla presenza dell'Assessore al Turismo, Mauro Di Dalmazio, e di Daniele Kihlgren, imprenditore turistico e ideatore del progetto dell'albergo diffuso a Santo Stefano di Sessanio. «Crediamo che in questo momento difficile che attraversano i piccoli paesi, soprattutto a causa dello spopolamento, il recupero dei borghi e dei centri storici minori abbia una duplice finalità: conservare il patrimonio edilizio esistente e favorire flussi turistici attraverso nuove forme di ospitalità, diversa da quella classica. È una proposta legislativa - osserva ancora Pagano - concepita per offrire agli ospiti l'esperienza di vita di un centro storico di una città o di un paese, potendo contare su tutti i servizi alberghieri, cioè su accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni per gli ospiti, che alloggiano in case e camere a breve distanza tra di loro. È una legge - conclude il Presidente Nazario Pagano - che è finalizzata ad assicurare il recupero dell'edilizia, favorire la vivibilità attraverso nuove forme di ospitalità e, non per ultimo, attivare anche forme di occupazione con l'albergo diffuso». Il progetto di legge, composto da 8 articoli, è stato già depositato e ora inizierà l'iter legislativo in Commissione per essere approvato in Consiglio regionale.

Il progetto di legge, presentato stamani in conferenza stampa, e' stato gia' depositato; ora iniziera' l'iter legislativo in Commissione per l'approvazione in Consiglio regionale.
Tra frazioni isolate, borghi e centri storici, dall'alta montagna, passando per la collina e fino ad arrivare al mare, la legge consentira' di riscoprire e valorizzare la storia, le tradizioni, la cultura e il patrimonio architettonico di aree spesso sconosciute. In questo modo si dara' una risposta alla nuova domanda turistica. L'albergo diffuso, d'altronde, piu' che un soggiorno rappresenta un vero e proprio stile di vita che coinvolge le comunita' e le attivita' locali e che genera un significativo indotto economico.
'La proposta - ha affermato il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano - e' concepita per offrire agli ospiti l'esperienza di vita di un centro storico, in luoghi esclusivamente storici, potendo contare su tutti i servizi alberghieri, quali accoglienza, assistenza, ristorazione, spazi e servizi comuni per gli ospiti, che alloggiano in case e camere a breve distanza tra loro'.
'Una legge - ha aggiunto - finalizzata ad assicurare il recupero dell'edilizia, favorire la vivibilita' attraverso nuove forme di ospitalita' e generare occupazione. L'auspicio, ora, e' che, grazie a questa legge, molti imprenditori possano ripetere il modello vincente ideato da Kihlgren'.
'Quello che mancava - ha commentato Daniele Kihlgren - era proprio una legge che rendesse possibile un modello turistico che paga anche dal punto di vista economico e culturale. Quando, nel 1998, arrivai a Santo Stefano di Sessanio c'era una sola attivita' ricettiva, ora ce ne sono 25. C'era un solo negozio, ora ce ne sono una quindicina. Dopo 150 anni la gente ha ricominciato a tornare verso la montagna per trovare lavoro'.

'Il progetto di legge - ha detto Di Dalmazio - va a colmare una lacuna che avevamo sotto il profilo normativo. La forza delle nostre aree interne e' straordinaria. Gli alberghi diffusi favoriranno uno sviluppo non solo turistico, ma anche economico legato alle aree interne. Un sistema di questo tipo non definisce solo il modello di ospitalita', ma anche lo stile di vita del turista, che oggi cerca di recupere una dimensione esistenziale diversa. E l'albergo diffuso si pone proprio come modello di accoglienza e di esperienza esistenziale'.
'Il secondo passaggio - ha proseguito - e' quello dei fondi strutturali nell'ambito della programmazione che andremo a fare.
Stanzieremo risorse per favorire idee imprenditoriali di questo genere. Se non diamo sostegno a idee di questo tipo - ha concluso Di Dalmazio - difficilmente avremo imprenditori capaci di avere quella lucida follia che ha avuto Kihlgren negli anni scorsi e che ha decretato il successo di questo modello'.

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