gestionale telefonia Gestionale Telefonia
HOME » PRIMO PIANO » IL CONSIGLIO SALTA E L'OPPOSIZIONE CHIEDE LE DIMISSIONI DI MASCIA
Pubblicato il 15/06/2012 23:11

Il consiglio salta e l'opposizione chiede le dimissioni di Mascia

pescara, mascia, imu, dimissioni, comune, consiglio

Nella seduta si sarebbe dovuto discutere di Imu. Foschi: richiesta ridicola

Dopo che la seduta del consiglio comunale di Pescara, convocata per discutere dell'Imu è saltata per mancanza del numero legale, Pd, Idv e Fli chiedono, uniti, le dimissioni del sindaco Luigi Albore Mascia."La maggioranza non ha piu' neanche i numeri per consentire l'apertura del consiglio comunale, il sindaco tragga le sue conclusioni e si dimetta" - hanno dichiarato i consiglieri. Al momento dell'appello erano presenti in aula solo tredici consiglieri della maggioranza.

"Da tempo - ha evidenziato Moreno Di Pietrantonio, capogruppo del Pd - andiamo dicendo che la maggioranza non ha piu' i numeri per governare. Oggi - ha proseguito - e' stata l'ennesima dimostrazione. La questione e' ancora piu' grave perche' si dovevano discutere i nostri emendamenti sull'Imu, la pesante tassa sulla casa che sta massacrando le famiglie. Inoltre l'Imu e' legata al bilancio, quindi, ormai siamo fuori tempo massimo su tutto. Il sindaco deve verificare se ha la maggioranza per andare avanti, visto che mancano ancora due anni alla fine del suo mandato e non sono pochi" .

Dello stesso avviso Adelchi Sulpizio (Idv): "la citta' e' completamente ferma. Mascia sindaco non ha piu' i numeri per governare: compia un gesto di umilta ' e si dimetta immediatamente" . Sulla stessa linea d' onda il consigliere Massimiliano Pignoli (Fli): "se il sindaco tiene veramente a questa citta' si dimetta. Noi - ha proseguito - non molleremo e sull'Imu andremo avanti fino in fondo".

Da parte sua il consigliere del Pd Camillo D'Angelo ha detto che gli emendamenti presentati dal suo partito puntano alla riduzione della tassa. "Abbiamo indicato come fare per reperire le risorse, ma nessuno si e' degnato di rispondere. Poi, pero', fanno accordi tra loro per utilizzare le fonti di risparmio evidenziate da noi. Tutto questo - ha concluso D'Angelo - senza avere il coraggio di venire in consiglio comunale a confrontarsi e a discutere".

Non si è fatta attendere la replica di Armando Foschi, capogruppo del Pdl: "Sentire oggi gli ex assessori Di Pietrantonio e D'Angelo, o anche gli esponenti dell'Italia dei Valori, o infine lo stesso Pignoli, chiedere le dimissioni del sindaco Albore Mascia solo perché è saltata la seduta del Consiglio comunale ci fa sorridere. Chiedere le dimissioni di un sindaco per una seduta del Consiglio saltata dopo che il predecessore e' rimasto, con tutta la giunta e la coalizione di governo, attaccata agli scranni dopo essere stato travolto da un terremoto giudiziario, fa gridare allo scandalo. Oggi non facciamo piu' appello al buon senso, ma piuttosto al senso del pudore e al rispetto per l'intelligenza dei cittadini: il centro-destra ha commesso un errore, quello di dimostrare superficialita' e leggerezza nei confronti della seduta odierna del Consiglio. Ma la richiesta di dimissioni e' veramente ridicola, specie se ripensiamo alla storia recente di Pescara". 

© Riproduzione riservata

Condividi:

Articoli Correlati



Utenti connessi: 1