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Pubblicato il 27/02/2013 23:11

Micron, accordo per la vendita del sito di Avezzano

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LFoundry entra in possesso dello stabilimento. Il Sindaco Di Pangrazio: vigileremo su tutti i passaggi

 

Micron Technology e LFoundry hanno stipulato un accordo vincolante per l'acquisizione, da parte di LFoundry, del sito produttivo Micron ad Avezzano e relativi assets. Lo rende noto, con un comunicato, la stessa Micron. Secondo l'accordo, Micron assegnera' a LFoundry il contratto di fornitura di quattro anni, attualmente in essere con Aptina, per la produzione di sensori per immagine a 200 millimetri. Prevista anche la concessione, limitata negli usi, delle licenze tecnologiche di Micron.

 I dettagli finanziari della transazione, che dovrebbe concludersi entro la primavera, non sono stati resi noti. 'L'operazione - dichiara nella nota Mark Durcan, Micron CEO - rende possibile la costruzione di un futuro di successo per il sito di Avezzano. La transazione non solo preserva la struttura e il lavoro nel sito, ma permette anche una stabile fornitura di wafer a lungo termine per Aptina, migliorando ulteriormente il valore per Micron della sua partecipazione azionaria in Aptina'.

LFoundry e' un'azienda specializzata in semiconduttori con sede in Germania e Francia.

'La capacita' tecnologica e produttiva dello stabilimento Micron di Avezzano - dichiara nella nota diffusa da Micron il CEO di LFoundry, Gunther Ernst -, unita alle nostre tecnologie e al nostro sito produttivo, rende tale accordo una soluzione vincente e una parte importante del nostro obiettivo strategico: costruire il business di LFoundry nei segmenti di punta del mercato dell'analog mixed signal ed essere il partner specialistico dei nostri clienti'. 

La Micron produce componenti elettronici e occupa 1.626 persone ma lo stabilimento vive una crisi che ha portato all'apertura di una vertenza giunta anche sul tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico dove le istituzioni hanno proposto l'istituzione di un tavolo di settore della micro-elettronica. 

Il presidente della Regione Gianni Chiodi ha detto di aver 'seguito sempre la vicenda della Micron', e quindi 'pur nel rispetto delle scelte dell'azienda', e' convinto che 'bisogna pur sempre mantenere vivo il tavolo di settore che ho chiesto e ottenuto dal Governo'. Per Chiodi quindi la notizia dell'acquisizione della Micron da parte della LFoundry 'e' comunque un atto intermedio di tutta una vicenda, che la Regione seguira' ancora. Certo, ora dobbiamo aspettare il nuovo governo', ha chiuso Chiodi.

 

Il sindaco di Avezzano Di Pangrazio: vigileremo su tutti i passaggi

Il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, allerta i colleghi marsicani e le istituzioni, a tutti i livelli, per vigilare su quello che definisce 'l'intempestivo' passaggio dello stabilimento marsicano alla societa' tedesca. L'obiettivo e' che il 'nuovo corso - afferma - sia all'insegna del rilancio del sito e della salvaguardia dell'intera forza lavoro'.

Sul pre-accordo siglato tra la Multinazionale Usa e l'azienda tedesca, che dovrebbe concretizzarsi entro la primavera, Di Pangrazio sollecita il Ministero dello Sviluppo Economico a riaprire il tavolo della vertenza, per fare immediata chiarezza sull'operazione, a partire da: situazione economica della Lfoundry, composizione societaria, (ovvero se l'azienda tedesca prendera' le redini del sito da sola oppure se nascera' una nuova societa' in sinergia con parte del management Micron) e sostegno concreto della multinazionale Usa per 'liberarsi' del sito produttivo di Avezzano.

'Micron - sottolinea Di Pangrazio - non puo' sfilarsi dalla partita assicurando qualche anno di commesse di Aptina, ma deve essere garante, con il Governo, della nuova formula societaria e della validita' e sostenibilita' economica di un piano industriale a lungo termine'.

In quest'ottica, 'un sostegno al comparto della micro-elettronica, quindi anche alla nuova azienda, puo' arrivare dal tavolo di settore aperto dal Ministero dello Sviluppo Economico nelle scorse settimane (su pressing congiunto istituzioni locali-sindacati), dove Governo, federazione Anie, sindacati e imprese hanno avviato l'analisi su punti di forza e criticita', per identificare le misure di sostegno industriale e favorire processi di riorganizzazione e sviluppo delle multinazionali presenti nel nostro Paese.

 

 

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