Il segretario regionale del Partito Democratico, Silvio Paolucci, parla dell'incarico conferito a Enrico Letta per formare un governo. "Napolitano ha fatto una scelta opportuno - commenta Paolucci - perché Enrico Letta ha un profilo pienamente riformista, capace di legare insieme l'esperienza al rinnovamento".
Sul momento del Partito Democratico Paolucci non si nasconde. "Credo - dice il segretario regionale del PD - che qualche errore di gestione ci sia stato in queste otto settimane e dovrà essere affrontato in un congresso che spero tutto di merito e poco di slogan. Dovevamo dire da subito che le elezioni non le avevamo vinte ma ci consegnavano la responsabilità di guidare il cambiamento e di lanciare la prima proposta su tutte le grandi questioni".
Sulle alleanze Paolucci compie una analisi lucida: "I 5 Stelle sono un Movimento anti sistema che ci avevano detto sin dal 25 febbraio che non ci sarebbe stato nessun tipo di accordo. A noi stava la responsabilità di lanciare una sfida di Governo e agli di raccoglierla".
Infine un passaggio sulle frizioni evidenziate nell'elezione del presidente della Repubblica. "Per troppi il Pd - dice Paolucci - è divenuto un luogo per raggiungere un obiettivo personale e non per fare politica. Per troppi il percorso individuale sovrasta il progetto complessivo e a mio avviso è un problema".
"Credere che l'elezione del Presidente della Repubblica con larghe intese sia o voglia dire fare un inciucio e che lo dicano gruppi dirigenti giovani del Partito solo per raccogliere qualche consenso in più e compromettere il risultato complessivo, credo sia molto grave. Per questo vorrei rappresentare un Partito solido su alcuni riferimenti costituzionali e non guardi agli avversari come un nemico da abbattere", conclude Paolucci.
© Riproduzione riservata
Utenti connessi: 2
Condividi: