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Pubblicato il 06/07/2012 20:08

Si chiude lo stato d'emergenza post terremoto

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Risparmi per 21 milioni di euro. Decisione approvata in Consiglio dei Ministri

 

 Il Consiglio dei ministri che si è riunito stamani a Palazzo Chigi ha deciso per la cessazione dello stato di emergenza in Abruzzo che fu dichiarato dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Il recupero della gestione ordinaria, spiega una nota, determina un risparmio di spesa corrente quantificabile in 21 milioni di euro annui. Inoltre comporta certezze e qualità di lavoro per il personale che sarà impegnato nella ricostruzione. Il Consiglio dei Ministri ha approvato un emendamento nella legge di conversione del Decreto-legge che contiene misure per la crescita del Paese, all'esame della Camera dei Deputati.

Il Ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca, nel presentare la proposta, ha illustrato lo stato positivo dell'attività per la ricostruzione privata nelle aree diverse dai centri storici, frutto dell'operato del Commissario per la ricostruzione.

Si tratta di un testo che recupera alcune delle misure già in discussione in Parlamento, formulate nel testo unificato pendente in VIII Commissione della Camera dei deputati e nel disegno di iniziativa popolare, e che dispone: la cessazione dello stato di emergenza e delle relative strutture commissariali; la gestione della ricostruzione e dello sviluppo dei territori interessati dal sisma mediante il ritorno al sistema delle competenze ordinarie, appositamente rafforzato, al fine di garantire la qualità delle opere e il bilanciamento tra interessi locali e interessi nazionali; l'introduzione di norme finalizzate a garantire la trasparenza e l'efficienza dei contratti e del lavoro, l'accelerazione delle procedure, nonché il rispetto dei tempi di esecuzione nella fase di ricostruzione e sviluppo dell'area.

In tal modo, conclude la nota, si individua il percorso per il rilancio dei territori coinvolti nel sisma del 2009, garantendo la crescita, lo sviluppo e la competitività nei settori delle infrastrutture e dell'edilizia e offrendo un rinnovato impulso al sistema produttivo abruzzese. 

 

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