Il segretario provinciale dell'Udc di Chieti, Angelo Cellini, ha annunciato le proprie dimissioni. In una lettera Cellini scrive fra l'altro che 'il disastroso risultato delle urne e' il compimento di un percorso intrapreso dalla dirigenza nazionale del partito che per troppo tempo in molti hanno solo 'adulato' e acriticamente 'assecondato', in un contesto di sostanziale carenza di confronto democratico comune ormai a tutti gli schieramenti.
'Il sistema elettorale con le liste bloccate ha creato nei partiti folle di 'cortigiani' - prosegue Celini - tese unicamente a compiacere chi avrebbe deciso dei destini elettorali di tutti gli aspiranti parlamentari ed e' risultato impossibile, come per altro ampiamente previsto, operare un riforma che eliminasse questa evidente e grave distorsione che ha finito, quindi, per allontanare gravemente la politica dagli elettori e che ha contribuito, insieme ad altre pesanti negativita', a creare il fenomeno 5 Stelle'.
Quanto alle ultime elezioni scrive ancora Cellini. 'La dirigenza nazionale, mi si dice, ha voluto, con queste candidature 'nuove', rigenerare un partito locale 'statico' e 'litigioso', ma non si possono cosi' facilmente cancellare i tanti ed evidenti meriti dell'Udc abruzzese: la straordinaria 'resistenza' alle politiche del 2008 e quella ancora piu' importante e straordinaria delle regionali dello stesso anno; i risultati a 'due cifre' tanto rari per il partito, conseguiti nelle elezioni provinciali di Chieti, con elezione del Presidente Udc, e nelle comunali di Chieti e Lanciano; le tante altre affermazioni di assoluto rilievo su tutto il territorio regionale sindaci importanti, tra i quali voglio ricordare quello di Atessa, assessori e consiglieri in gran numero ovunque. Non mi sembrava proprio un partito malato o allo sbando, tutt'altro, la classe dirigente locale traeva dalla dialettica interna un maggior legame con il territorio ed una conseguente maggior forza elettorale'.
Per Cellini le sue dimissioni sono 'un atto improrogabile ed inevitabile soprattutto per correttezza nei confronti dei nostri quadri locali che sono gia' stati duramente messi alla prova da candidature e risultati elettorali, amici che mi chiamano per problemi che continuamente si creano nelle vita del partito sul territorio, specie dopo questi avvenimenti'.
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