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Pubblicato il 30/09/2012 11:11

Calcio a 5, bene Montesilvano

montesilvano, pescara, città sant'angelo

K.o. per Pescara e Città Sant'Angelo

Il Montesilvano supera 2-1 il Real Rieti e resta a punteggio pieno. Cade il Pescara, battuto 4-3 dall’Asti. Male l'Acqua e Sapone Città Sant'Angelo sconfitta dalla Marca. 

Al PalaMalfatti, partita di rara intensità e terza vittoria consecutiva del Montesilvano, che stavolta non esagera nelle reti segnate, ma con il 2-1 al Real Rieti resta solo, aspettando la Cogianco. Sfortunato esordio di Fabrizio Ranieri, invece, sulla panchina degli amarantocelesti, vista la super prestazione di Mammarella, bravo già in avvio a deviare sulla traversa il piatto destro di Giustozzi. Dall’altra parte, destro pericoloso di Bocao, di poco a lato. Prima dell’intervallo, ancora la traversa salva Mammarella, stavolta sul destro potentissimo di Urio. Altre due chance per gli ospiti prima dell’intervallo: esterno della rete centrato da Fragassi, palo di Bocao. Nella ripresa ancora equilibrio, con un sussulto di Giasson e doppia parata miracolosa di Mammarella. Il Montesilvano, invece, in contropiede non perdona: Giustozzi e Urio non si intendono, Molitierno mette una pezza su Burato ma non può nulla sul tap in di testa di Velazquez. Dopo altri due grandi interventi di Mammarella, Ranieri inserisce Costa portiere di movimento, ma Bocao non perdona e raddoppia. Nel finale, accorcia Thiago Alcantara, poi è provvidenziale Tosta su Giasson. 

Il Pescara non tiene il passo, facendosi rimontare da un Asti ora secondo da solo a sette punti. Avvio sprint degli Orange, che dopo tre minuti si portano in vantaggio con il gol di Cavinato, che batte l’esordiente portiere croato Jukic. Tempestiva la reazione degli abruzzesi, tanto che il vantaggio dell’Asti dura soltanto 37 secondi: il giovane Celentano, già protagonista sfortunato una settimana del gol di Abdala, con una deviazione mette fuori causa Kiko per il gol del pari. A riportare in vantaggio la squadra di Tabbia, però, ci pensa Marquinho, al terzo centro in campionato (tutti in trasferta), con gli ospiti che con Patias sbagliano anche il tiro libero del possibile 1-3. Nella ripresa, le emozioni aumentano: pareggia il solito Davì (quarto centro stagionale), con Fornari che addirittura porta avanti la squadra di Patriarca. Ma a regalare il primo dispiacere al Pescara e la seconda vittoria in trasferta all’Asti ci pensano Vampeta e ancora Cavinato. 

Negli anticipi, il PalaCastagna stregato per l’AcquaeSapone Fiderma: dopo il pari del debutto contro la ripescata Napoli, arriva un ko contro la Marca Futsal, fino a ieri inchiodata ad 1 punto. I veneti si confermano bestia nera dei nerazzurri. Dopo venti secondi è già pericolo davanti a Miraglia, Hector perde l’attimo per insaccare davanti al portiere veneto. Al 5’ l’azione impetuosa di Borja Blanco sulla sinistra porta Jonas al tap in sotto porta, ma Zaramello è salvato dal palo. Neanche un minuto che arriva la reazione di casa: Caetano sciupa ancora da pochi passi. E la Marca punisce: è il 6’ quando Jonas smarca davanti alla porta vuota Duarte, per il più facile dei gol. La squadra di Bellarte è colpita a freddo e fatica a reagire. Gli ospiti ne approfittano al 10’ per raddoppiare: grave ingenuità difensiva, Wilhem riceve palla davanti a Zaramello e lo fulmina. Con il passare dei minuti la reazione della squadra di casa si fa concreta, e la Marca soffre e si affida al fallo sistematico. Quando arriva il momento del tiro libero, però, la maledizione colpisce ancora: Zanchetta dal dischetto calcia fuori al 16’.

Nella ripresa, la Marca cerca di gestire il vantaggio e pungere in contropiede. Sfiora il tris con Bebetinho al 5’, ma poi deve ringraziare Miraglia al 7’: intervento decisivo sul tiro ravvicinato di Ferreira. Bellarte capisce che l’avversario è in sofferenza e inserisce Silveira portiere di movimento. La mossa paga: la prima azione ben manovrata dei nerazzurri porta alla rete dell’1-2 di Zanchetta. La partita prende un’altra piega, ma non è serata per l’AcquaeSapone sotto porta. Neanche quando Duarte si fa buttare fuori per un’ingenua seconda ammonizione. A 3’ dalla sirena Jonas tira fuori dal cilindro il tris e chiude la gara. Non basta il rigore di Hector a 25’’ dalla fine, anzi fa crescere solo i rimpianti per i punti lasciati per strada.

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