''Annullare la votazione del congresso provinciale del Pd, svoltasi a Montesilvano'', perche' sono mancate ''le regole di trasparenza e chiarezza che oggi devono contraddistinguere tutti coloro che vogliano assumersi una responsabilita' pubblica''. E' quanto chiede il vicesegretario del partito cittadono, Enrico Di Tillio, che, in qualita' di tesserato Pd, ha presentato un ricorso alla Commissione Provinciale e Regionale per il congresso. Di Tillio parla di ''strade e metodi in totale contrasto con le regole congressuali del Pd: agli iscritti - sostiene - non sono state descritte le metodologie di presentazione della lista dei delegati al provinciale, il sistema di selezione dei delegati, chi rappresentassero e, cosa ancor piu' grave, la lista dei delegati e' stata presentata e consegnata a conclusione delle operazioni di voto, non permettendo di conoscere i nomi delle persone che stavano votando''. ''In occasione dell'ultimo congresso la citta' di Montesilvano ha dovuto subire nuovamente scelte provenienti da accordi avvenuti nel vicino capoluogo di provincia e dai loro rappresentati. Attendiamo fiduciosi l'annullamento del congresso provinciale, svoltosi a Montesilvano, da parte degli organi competenti del Pd in modo da ripristinare la chiarezza e la trasparenza sul nostro comune, che - conclude Di Tillio - vuole dimostrare di essere vivo e con tanta voglia di cambiamento''.
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