La Provincia di Pescara e' stata condannata a risarcire 17 cantonieri del comprensorio, per le spese sostenute negli ultimi 10 anni, relative al lavaggio delle uniformi da lavoro e dovra' provvedere, in futuro, al lavaggio delle stesse. Lo ha stabilito la sentenza di primo grado emessa dal giudice onorario del tribunale di Pescara, Teodora Ferrante, sulla base di una causa intentata dalla Uil attraverso il legale Stefano Dell'Osa. La giudice, facendo riferimento alla legge numero 81 del 2008, ha riconosciuto l'obbligo del datore di lavoro di provvedere alla fornitura e alla manutenzione, e dunque anche al lavaggio, dei dispositivi di protezione individuale: essendo gli indumenti indossati dai cantonieri provvisti di speciali materiali catarifrangenti, che garantiscono la sicurezza dei lavoratori e che richiedono sistemi di lavaggio particolari, spetta alla Provincia garantire la pulizia e l'integrita' delle uniformi. Per ovvie ragioni, non e' stato possibile quantificare con esattezza i costi sostenuti nel tempo dai dipendenti, ma a titolo equitativo e' stato stabilito che ogni cantoniere riceva 1.140 euro. Inoltre la Provincia, per evitare di incorrere in ulteriori sanzioni, dovra' allestire al piu' presto un sistema di lavaggio delle uniformi dei suoi dipendenti.
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