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Pubblicato il 06/04/2013 10:10

Cgil, Cisl e Uil chiedono la riorganizzazione del personale in Regione

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Preoccupazione anche per la programmazione dei fondi comunitari

Da una parte personale in esubero, dall'altra carenze croniche di organico. Cgil, Cisl e Uil Abruzzo si dicono preoccupati per il ritardo nell'applicare la riorganizzazione del personale regionale concordata lo scorso mese di giugno con l'assessore regionale Federica Carpineta, 'che ha determinato - dicono - una situazione di emergenza in settori strategici dell'attivita' regionale quali quelli del Lavoro, della Sanita' e della Programmazione. Inoltre, esprimono uguale preoccupazione per lo stato della programmazione comunitaria nella Regione. 'La nostra preoccupazione – ha detto il segretario regionale della Cisl Maurizio Spina - riguarda un tema di estrema delicatezza: la riorganizzazione della macchina regionale. Noi lo scorso giugno ci prendemmo le nostre responsabilita', firmando con l'assessore Carpineta un accordo per la riforma e la riorganizzazione del personale che tarda ad arrivare. Le difficolta' della situazione economica rendono oggi tutto questo non piu' rinviabile. Per avere i Fondi e spenderli – ha detto ancora Spina – occorre presentare il Piano Strategico della Regione Abruzzo'. Altra preoccupazione, ma espressa da Rita Candeloro, della Cgil Funzione Pubblica, e' quella per la programmazione dei Fondi comunitari per il periodo 2014-2020: 'Dovrebbero essere programmati oggi perche' da cominciare a spendere a gennaio.  Senza aggiungere che ci sono gia' difficolta' anche per spendere le risorse fino al 2013. Occorre spendere e programmare per non perdere questi Fondi, ma per fare questo – ha concluso Candeloro – occorre mettere in atto una governance del personale e una vera organizzazione del lavoro'.

Il segretario regionale della Cgil Gianni di Cesare, con Maurizio Spina (Cisl) e Roberto Campo (Uil) hanno poi aggiunto che 'non e' concepibile che ci siano assessorati e Settori con personale in esubero, come l'Agricoltura, e altri con cronica mancanza di personale. Basti ricordare – hanno concluso i tre sindacalisti – che ad oggi nella Regione Abruzzo ci sono 14 servizi senza dirigenti e 56 uffici vacanti, cioe' senza capo ufficio. Per questo chiediamo al presidente Chiodi di convocare un tavolo per affrontare in modo immediato la riorganizzazione del personale e l'emergenza che riguarda l'organico, la formazione, e la spesa e l'uso dei Fondi attraverso la programmazione comunitaria'.

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