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Pubblicato il 29/10/2014 15:03

Occupazione in calo per i migranti in Abruzzo

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 "In Abruzzo, tra i migranti, si e' registrato un calo dell'occupazione e c'e' stata anche una riduzione dei permessi di soggiorno per motivi di famiglia". Sono alcune delle considerazioni che emergono dall'analisi del "Dossier statistico immigrazione 2014" che e' stato illustrato oggi a Pescara su iniziativa della Cna. A parlarne e' stato Luigi Gaffuri dell'Universita' dell'Aquila il quale ha spiegato le specificita' dell'immigrazione in Abruzzo e in particolare a Pescara. Ha fatto notare, tra l'altro, che "in Abruzzo c'e' un livello di integrazione piuttosto alto degli stranieri, in maniera uguale se non superiore al nord Italia". Nella parte del dossier che riguarda questa regione emerge che, "se l'andamento economico e' stato un fattore d'attrazione dell'immigrazione in Abruzzo, in questi anni di crisi tale polarizzazione e' diminuita". Guardando nel dettaglio i dati sulle presenze straniere, nel 2013 i residenti in Abruzzo sono aumentati rispetto all'anno precedente e sono passati da 74.939 a 84.285 con una incidenza media della popolazione straniera su quella complessiva pari al 6,3 per cento. In Abruzzo i nuovi nati da genitori entrambi stranieri sono stati 1.192 (11 per cento del totale) e sono stati concessi 1.157 nuovi permessi di soggiorno per motivi di lavoro, 1.701 per ragioni familiari, 655 per altri motivi. Complessivamente sono stati rilasciati 3.522 permessi di soggiorno e quelli non rinnovati sono stati 2.313 che nel 44, 3 per cento hanno riguardato donne immigrate e in prevalenza si e' trattato di permessi per motivi di lavoro e per motivi di famiglia. "Questo fa pensare - si legge nel dossier - a un fallimento del progetto migratorio di singoli e di nuclei famigliari e questa circostanza mostra come la mancanza di stabilita' del soggiorno sia di grave pregiudizio agli immigrati in questa perdurante fase di crisi"

 Sul fronte dei migranti e del mondo del lavoro gli occupati nati all'estero che svolgono la loro attivita' in Abruzzo sono 68.377 perlopiu' provenienti, nell'ordine, da Europa, Africa America e Asia ma va considerato che i provenienti dall'Europa sono in gran parte italiani nati all'estero, tra i quali molti abruzzesi figli di emigranti di prima generazione e poi rimpatriati. Piu' di tre lavoratori su 4 stranieri trovano occupazione nelle piccolissime e piccole imprese e nel 2013 in questa regione piu' di otto nuovi posti di lavoro su 10 sono stati offerti dalle microimprese. Le donne immigrate sono percentualmente molto al di sotto degli uomini occupati. Le imprese immigrate rappresentano l'8,5 per cento sul totale delle imprese in regione e numericamente sono 12.668 con un aumento tra il 2011 e il 2013 e una maggiore presenza nella provincia di Teramo. Il dossier mette inoltre in evidenza le somme che gli stranieri residenti in Abruzzo hanno inviato nelle rispettive zone di origine: nel 2013 sono state pari a 74 milioni di euro e tra i paesi di destinazione ci sono ai primi posti Romania, Senegal, Cina, Marocco e Bangladesh. L'ultimo dato e' sulle iscrizioni dei cittadini stranieri a scuola che nell'anno 2013/2014 sono state in Abruzzo 13.245 e le collettivita' con piu' scolari sono state Romania, Albania, Marocco e Macedonia. Il presidente regionale della Cna Italo Lupo nel suo intervento ha sottolineato "gli effetti benefici sull'economia che puo' provocare la presenza dei migranti nel nostro Paese. Dobbiamo interessarci - ha detto - di questa fascia di popolazione, fare formazione adeguata nel campo professionale e uscire dall'improvvisazione. I dati quindi sono importantissimi".

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