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Pubblicato il 24/04/2014 16:04

Ombrina Mare, Primavera: no a passerelle pre elettorali

confindustria, chieti, primavera

''Confindustria e' contro chi vuole portare poverta' e disoccupazione in Abruzzo'

''Confindustria e' contro chi vuole portare poverta' e disoccupazione in Abruzzo'', Lo scrive in una nota il presidente di Confindustria Chieti Paolo Primavera, dopo che ieri alcuni sindaci della Costa Teatina si sono recati dal presiedente della Commissione Ambiente della Camera Realacci per sentirsi assicurare che per Ombrina Mare 'non ci sono chance'. ''Quanti posti di lavoro crea il no a tutto da parte dei Politici Regionali e del peggiore ambientalismo populista? Accusare Confindustria di voler sostenere l'industria e' quantomeno ridicolo - continua Primavera - E' vero: Confindustria e' di parte. E' dalla parte delle imprese associate che creano lavoro e ricchezza, in ogni settore produttivo, compresi turismo, agroalimentare, vitivinicolo, e, ovviamente, quello degli idrocarburi; e' dalla parte di coloro che pensano allo sviluppo integrato del territorio, senza barriere ideologiche e attenti alle occasioni di investimento che non ci si puo' permettere di perdere; e' dalla parte delle numerose persone, imprenditori e lavoratori, che per le opposizioni piu' strumentali a decine e decine di progetti industriali (il Nimby e' il peggiore dei mali di cui soffre l'Abruzzo) non possono creare lavoro e dare e ricevere opportunita' di uscita dalla crisi piu' profonda; e' dalla parte delle centinaia di imprese e migliaia di lavoratori abruzzesi del settore Oil&Gas che in decenni di attivita' hanno prodotto occupazione, tecnologia, qualita', sicurezza, esportate in tutto il mondo''

''Sia altrettanto chiaro che Confindustria Chieti non permettera' a nessuno di far saltare il tessuto industriale che con fatica resiste garantendo ancora il 30% del PIL regionale - ha detto oggi il presidente di Confindustria Chieti Paolo Primavera - Vigileremo con molta attenzione sulle scelte del prossimo governo regionale, denunciando ogni iniziativa che vada in senso contrario allo sviluppo, e dando nome e cognome ad ogni responsabile della perdita di investimenti e lavoro. E i signori sindaci che non perdono occasione di vantarsi di aver bloccato questo o quel progetto dicano in primis ai loro cittadini cosa offrono in alternativa. Dicano apertamente se nel loro territorio deve sparire l'impresa industriale, e con cosa pensano di sostituire la ricchezza persa. Invece di fare passerelle preelettorali lavorino per la creazione di lavoro, eliminando la loro burocrazia, le loro inefficienze, le loro incompetenze''. ''E' molto facile parlare 'contro', quando lo si fa senza una proposta, col solo intento di distruggere ed in nome di un ambientalismo di retroguardia, che ha il solo obiettivo di far perdere altre migliaia di posti di lavoro nell'industria, come gia' e' capitato, per esempio, ad Ortona, mandando in crisi anche il Porto che vive di industria petrolifera e provocando l'allontanamento delle aziende multinazionali che ancora credono di poter investire in Abruzzo, di fatto ignorando gli appelli che le migliaia di lavoratori e le centinaia di imprese morse dalla crisi fanno per chiedere lavoro e sviluppo. ''Non e' con il populismo e gli slogan che si governa una Regione; non e' ignorando le realta' produttive che possono dare ancora risorse preziose in termini di posti di lavoro, tasse, investimenti, che si crea sviluppo; e' solo riconoscendo la compatibilita' tra industria, turismo, agricoltura, tutela delle qualita' del nostro territorio, come la sua storia economica testimonia, che si puo' proiettare l'Abruzzo verso il futuro''

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