Il Milan passa 4-0 sul campo di un gia' retrocesso Pescara nell'anticipo della 36/a giornata di serie A. Partita senza storia: apre le marcature Balotelli al 9' su rigore concesso per fallo di Cosic su Nocerino. Il raddoppio al 33' con un tiro al volo di Muntari dopo una punizione battuta da Robinho. Il 3-0, al 51', e' di Flamini. Sei minuti dopo il Milan cala il poker con la doppietta di Balotelli. I rossoneri salgono a 68 punti consolidando la terza posizione, Pescara ultimo a 22.
Una pura formalita'. Con Balotelli (doppietta e 11 gol in 11 partite in rossonero), Muntari e Flamini il Milan conquista altri tre punti pesantissimi sul campo del retrocesso Pescara - alla 26^ sconfitta stagionale.
Come previsto e prevedibile, non c'e' stata partita all'Adriatico: troppo ampio il gap tecnico e tattico, troppe le ingenuita' della difesa abruzzese che, dopo aver regalato un'occasione d'oro a Balotelli dopo 120 secondi (traversa piena), si fa del male da sola quando Cosic stoppa in maniera imbarazzante un pallone comodissimo nel cuore della propria area e poi travolge Nocerino. Rigore che l'infallibile Balotelli non sbaglia. Sono passati appena 10 minuti e la partita e' virtualmente gia' finita, ed e' probabilmente questo il principale merito della banda di Allegri: quello, cioe', di portare subito dalla propria parte il match, perche' non sempre gli scampoli finali (vedi i successi quasi allo scadere con Catania e Torino) regalano belle sorprese. Con Niang e Robinho per Boateng (squalificato) ed El Shaarawy (in panchina), il Milan sfonda spesso e volentieri sulle fasce, dove il rientrante Zauri e capitan Balzano si fanno spesso sorprendere. Quando puo', ci mette una pezza Perin, altrimenti il Pescara deve confidare nell'imprecisione di Niang. Il primo (e unico) brivido, se cosi' lo si puo' chiamare, per la retroguardia rossonera, arriva al 27', quando un lungo lancio dalle retrovie di Togni arriva a Sculli: l'ex genoano, ostacolato da Zapata, calcia male col sinistro da posizione comunque angolata.
Di li' a poco il Milan manda in archivio con ampio anticipo il match: cross di Robinho, Muntari si inserisce e inspiegabilmente solo nel cuore dell'area colpisce al volo col sinistro, in maniera sporca e il tiro leggermente deviato da Sculli assume una traiettoria imparabile per Perin. Dunque 2-0, senza strafare, dopo poco piu' di mezz'ora. Ritmi agostani, altri errori inspiegabili. Al rientro dagli spogliatoi (con Celik per Sculli), un innocuo lancio di Balotelli viene trasformato da Zauri in un assist per Robinho, cross di prima intenzione per Flamini e 0-3. Il poker e' servito al 13', quando Flamini pesca Balotelli in area, SuperMario si appoggia a Capuano e si gira fulminando ancora una volta il povero Perin. Pazzini ed El Shaarawy, subentrati a Niang e Robinho, fanno di tutto per mettersi in mostra: in particolare il Faraone, a secco dal 24 febbraio, avrebbe voglia di gol ma l'amico Perin (erano compagni al Genoa) non e' d'accordo. Il Milan continua cosi' la sua marcia trionfale (una sola sconfitta, quella dello Juventus Stadium, nelle ultime 18 partite); il Pescara invece continua mestamente la sua via Crucis. Il lato positivo e' che tra 180' sara' tutto finito
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