'Ero presente all'apertura delle buste ma, essendo in corso anche la seduta del Consiglio provinciale, al termine dell'espletamento di tutta l'attivita', mi sono recato in Consiglio, visto che le due sale sono molto vicine'. Cosi' il presidente della Provincia di Pescara, Guerino Testa, ha dichiarato ai giornalisti al termine dell'interrogatorio di questo pomeriggio - condotto dal sostituto procuratore Antonietta Picardi - nell'inchiesta della procura distrettuale Antimafia dell'Aquila sul dragaggio del porto di Pescara. Due, ieri, le ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari emesse. Sedici nel complesso gli indagati, tra cui Testa.
Per lui l'ipotesi di reato e' di falso ideologico, in qualita' di commissario delegato per le operazioni di dragaggio all'epoca dei fatti. Oggi ha risposto alle domande poste in relazione all'accusa di non essere stato presente al momento dell'apertura delle buste della gara d'appalto e non di non aver apposto le sigle, come contestato dai pm.
Dopo l'interrogatorio, il presidente della Provincia di Pescara si e' detto sereno: 'Ho detto tutto alle autorita' competenti, spero e penso di aver chiarito la mia posizione, e' stato un clima disteso e collaborativo'. Con lui, gli avvocati Ernesto e Luca Torino Rodriguez.
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